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In aumento i consumi di carne
Scritto il 25-09-2019 da Ufficio stampa | Categoria: zootecnia
Nel carrello della spesa degli italiani ritorna la carne, con un aumento delle vendite del 3,5%. Questa una delle novità rilevate nel Rapporto Coop 2019 su consumi e stili di vita, parte integrante di Italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani curato dall’Ufficio Studi Coop.
I dati del Rapporto Coop confermano l’inversione di tendenza già messa in evidenza dall’Osservatorio permanente sul Consumo Carni, promosso da Agriumbria e presentato in Umbriafiere 2019, secondo cui la spesa delle famiglie italiane per la carne rossa nel 2018 é cresciuta di oltre il 5%, il valore più alto registrato degli ultimi sei anni.
C’è chi non consuma carne per motivi etici e l’etica è sempre qualcosa di personale, per cui nulla quaestio in proposito, ma molti cercano di giustificare questa scelta adducendo ragioni salutistiche. In realtà un responsabile consumo di carne, soprattutto se é carne di qualità, non fa male. Anzi.
In Italia recentemente è stato emesso un parere positivo dal Ministero della Salute e dal Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare, che recita: “La carne è un’ importante fonte di proteine ad alto valore biologico e di altri nutrienti essenziali per la vita, soprattutto in alcune fasce d’ età e condizioni di salute”.
La comunità scientifica (oncologi compresi) concorda sul fatto che a fare male non é la carne rossa, ma suoi eventuali abusi. L’effetto cancerogeno delle carni, sostengono gli oncologi, è confinato e condizionato ad abitudini cottura che nulla hanno a che fare con il prodotto in quanto tale.
In Italia la sicurezza delle nostre carni è garantita da una rigorosa normativa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale, grazie a circa 4.500 veterinari ufficiali che quotidianamente eseguono ispezioni e controlli non solo sul prodotto finito, ma su tutta la filiera produttiva.