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Ferragosto negli agriturismi
Scritto il 21-08-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Agriturismo e turismo
I moltissimi vacanzieri che, anche in Piemonte, hanno scelto l’agriturismo per trascorrere Ferragosto, hanno potuto godere, in un ambiente famigliare ed accogliente, degli ottimi vini locali e delle specialità gastronomiche tipiche. Ma non solo, perché le strutture agrituristiche offrono sempre più spesso anche programmi ricreativi come l’equitazione e il trekking, oltre alle attività culturali come la visita di percorsi archeologici e naturalistici.
Chi ha soggiornato negli agriturismi ha avuto anche l’opportunità di partecipare, in tutte le località del Piemonte, alle interessanti manifestazioni tradizionali, entrando nel costume e nell’accoglienza delle comunità locali.
L’agriturismo è il “custode” della ruralità e promuove un turismo sostenibile, responsabile ed ecologico.
Sostenibile perché l’azienda agrituristica preserva suolo e paesaggio dall’avanzata di cemento che ha già “bruciato” 2 milioni di ettari di terreno agricolo negli ultimi vent’anni. Inoltre conserva la biodiversità. L’Italia infatti ha più di 5.000 prodotti agroalimentari tradizionali, uno su quattro a rischio estinzione. Questi prodotti sono difesi e portati avanti dagli agrichef che ne fanno elementi unici per la loro cucina caratteristica e tradizionale.
Responsabile perché l’agriturismo mantiene vivo il tessuto economico e sociale delle aree rurali e sostiene lo sviluppo e l’occupazione delle popolazioni locali. In più le strutture ricettive agricole contribuiscono a contrastare i cambiamenti climatici, riducendo il conto energetico e aumentando l’efficienza delle strutture con la scelta di fonti “green”. A partire dalla rinnovabile legno che, a parità di calore prodotto, produce 10 volte meno anidride carbonica delle fonti fossili come Gpl e metano.
Ecologico perché offre agli ospiti una vacanza a contatto con la terra e la natura, in un ambiente di campagna curato e multifunzionale.
“L’agriturismo è il nostro turismo dei valori –sottolinea il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini – nel quale cerchiamo di mettere in armonia la conservazione dell’ambiente, delle tradizioni e della cultura contadina con la crescita economica e l’identità locale, fattori che hanno determinato lo sviluppo agrituristico nel tempo”.