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ACCORDO CIA – ENCI PER L’ACCOGLIENZA DEL TURISMO A QUATTRO ZAMPE
Scritto il 16-02-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Agriturismo e turismo
Accoglienza del ‘turismo a quattro zampe’ nei 4500 agriturismi italiani. L’iniziativa è nata nell’ambito del protocollo d’intesa siglato da Cia-Confederazione italiana agricoltori e Enci-Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.
Uno specifico bollino di qualità indicherà le strutture idonee a fornire il servizio, consolidando il legame tra il mondo agricolo e quello cinofilo.
Come hanno spiegato i presidenti nazionali di Cia e Enci, Dino Scanavino e Espedito Massimo Muto, il protocollo prevede anche altri progetti, a partire da interventi di recupero dell’istinto difensivo di alcune razze e consulenze fiscali per i proprietari.
La Cia ricorda che il 75% degli agricoltori e una famiglia su quattro ha un cane, mentre sono circa 140 mila le razze purissime censite che partecipano ad esposizioni e gare, muovendo, solamente loro, un business di 181 milioni ogni anno, tra logistica e spese di vitto, pernotto e indotto; una cifra che sfiora il miliardo di euro l’anno, sommando agli oltre 360 milioni del turismo a quattro zampe, il mercato degli allevamenti, quello dei prodotti per la cura, per l’alimentazione, certificazioni ecc.
Una voce economica importante, commenta la Cia che ricorda come ogni anno vengano adottati dalle famiglie circa 2,5 milioni di cani, con gli allevamenti in crescita negli ultimi 10 anni del 15%. Allevare cani è di fatto un’attività agricola, a fronte di precisi requisiti: non meno di 30 cuccioli nati entro 360 giorni e il possesso di almeno 5 ‘mamme’ idonee alla riproduzione.