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L’EUROPARLAMENTO SUL TTIP: APRIRE IL MERCATO STATUNITENSE ALLE NOSTRE IMPRESE SENZA COMPROMETTERE GLI STANDARD COMUNITARI
Scritto il 10-07-2015 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
Il Parlamento europeo, riunito l’8 luglio scorso in sessione plenaria, ha approvato a larga maggioranza una risoluzione con la quale si dà il via libera alla trattativa sul “Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti tra Ue e Usa (Ttip)”, non a qualsiasi costo, ma salvaguardando alcuni principi. Per i deputati europei l’apertura del mercato statunitense alle imprese dell’Ue deve avvenire senza compromettere gli standard comunitari. Le regole europee sulla sicurezza alimentare devono rimanere un punto fermo, nonostante gli americani “spingano” per entrare nel mercato europeo coi loro prodotti soggetti a regole molto meno stringenti rispetto alle nostre.
I deputati europei hanno chiesto alla Commissione di assicurarsi che il Ttip garantisca “il pieno riconoscimento e una forte protezione giuridica” delle indicazioni geografiche dell’Unione. L’obiettivo deve essere quello di sopprimere tutti i dazi doganali, tenendo però conto del fatto che “esistono diversi prodotti agricoli e industriali sensibili sulle due sponde dell’Atlantico, per i quali bisognerà compilare delle liste complete durante il processo di negoziazione”.
Il Parlamento ha specificato che dovranno essere previste delle “misure volte ad affrontare i casi di uso improprio e di informazioni e pratiche fuorvianti” per tutelare i prodotti europei in vendita sul mercato americano. All’interno del Ttip dovrà anche essere prevista una clausola di salvaguardia che potrà essere invocata nel momento in cui l’aumento esagerato delle importazioni di un prodotto particolare possa “causare un danno importante alla produzione interna”, con riferimento sia all’agricoltura che al settore energetico, chimico e siderurgico.
L’aula di Strasburgo ha preteso iinoltre che non ci sia “alcun accordo nei settori in cui l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno norme molto diverse, come ad esempio nel caso dei servizi sanitari pubblici, gli organismi geneticamente modificati, l’impiego di ormoni nel settore bovino, il regolamento REACH (che riguarda i prodotti chimici, ndr) e la sua attuazione e la clonazione degli animali a scopo di allevamento”. Inoltre, i deputati hanno chiesto che gli Usa revochino il divieto d’importazione delle carni bovine europee.
Nella risoluzione si chiede infine “il riconoscimento reciproco delle norme equivalenti”, invitando tuttavia i negoziatori a salvaguardare le norme dell’Ue nei settori in cui quelle degli Stati Uniti sono “molto diverse”, come ad esempio, l’autorizzazione per le sostanze chimiche, per la clonazione o per i prodotti chimici per il sistema endocrino.
E’ stato raggiunto anche l’accordo sul nervo scoperto del testo, la clausola relativa all’introduzione dell’Isds, il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitori e stati, in inglese “Investor-state dispute settlement”, uno strumento di diritto pubblico internazionale che garantisce ad un investitore straniero il diritto di avviare un procedimento nei confronti dello stato che lo ospita.
Nello specifico l’Europarlamento ha chiesto che se l’investitore straniero opera in un paese ospitante e quest’ultimo viola uno dei diritti a lui garantiti secondo il diritto pubblico internazionale, l’investitore stesso può, qualora tra il suo stato di origine e lo stato ospitante vi siano accordi di Isds, portare la questione di fronte ad una corte arbitrale internazionale.
Il nuovo sistema proposto dovrebbe essere “soggetto ai principi e al controllo democratici” e le controversie dovrebbero essere trattate “in modo trasparente”, da “giudici togati, nominati pubblicamente e indipendenti” nel corso di “udienze pubbliche”. Dovrebbe, inoltre, includere “un meccanismo d’appello”, rispettare la giurisdizione dell’Ue e i tribunali degli stati membri nonché assicurare che gli interessi privati non pregiudichino “gli obiettivi di politica pubblica”.
Lodovico Actis Perinetto – Presidente Cia Piemonte