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VIA LIBERA DA BRUXELLES ALL’ACCORDO DI PARTNERIATO CON L’ITALIA. 44 MILIARDI DA SPENDERE ENTRO IL 2020
Scritto il 03-10-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Europa
Via libera da Bruxelles all’accordo di partenariato con l’Italia, in cui si definisce la strategia per un uso ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei nel nostro Paese.
In totale sono quasi 44 i miliardi sbloccati dall’accordo adottato dalla Commissione europea, e che saranno da spendere entro il 2020. Di questi, il grosso (32,2 miliardi di euro) vanno alla politica di coesione (Fondo di sviluppo regionale – Fesr e Fondo sociale – Fse), compresi 567 milioni per l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovane (raddoppiata da un cofinanziamento equivalente del Fse) e 1,1 miliardo per la cooperazione territoriale. Altri 10,4 per il Fondo sociale (Fse) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) sono stati destinati allo sviluppo del settore agricolo e delle aree rurali. L’Italia riceve inoltre 537,3 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca.
Grazie al cofinanziamento nazionale nell’ambito dello sviluppo rurale saranno disponibili 20,8 miliardi di euro e 1 miliardo per la pesca.
Gli investimenti dell’Ue contribuiranno ad affrontare il problema della disoccupazione e ad incentivare la competitività e la crescita economica, dando sostegno all’innovazione, alla formazione e all’istruzione negli ambiti urbani e nelle zone rurali. Essi serviranno anche a promuovere l’imprenditoria, a combattere l’esclusione sociale e ad aiutare lo sviluppo un’economia ecocompatibile ed efficiente sul piano della risorse.
In particolare, si punta su un’agricoltura sostenibile, giovane, rispettosa dell’ambiente e custode del territorio. Sono stati posti in campo anche risorse per lo sviluppo delle aree rurali puntando sulla banda ultralarga.
Per la competitività del settore agricolo saranno disponibili il 44,3% delle risorse, per la tutela delle risorse ambientali il 40,7%, per lo sviluppo delle aree rurali il 12,2% mentre per l’assistenza tecnica, che dovrà essere utilizzata per migliorare la capacità amministrativa nella gestione dei fondi, il 2,8%. Con l’adozione dell’Accordo di partenariato si pongono le basi per chiudere rapidamente il negoziato sui programmi di sviluppo rurale e rendere disponibili le risorse ai potenziali beneficiari.
“L’Accordo di partenariato è uno strumento cruciale e centrale per le nostre attività – ha commentato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina – È una risorsa fondamentale per il comparto agricolo, agroalimentare e per la pesca nel nostro Paese. Ora abbiamo un grande obiettivo: spendere meglio le risorse che abbiamo a disposizione e questo vale per tutta Italia. Penso soprattutto alle risorse della Politica comune della pesca (Pcp) dove alcune Regioni corrono il rischio concreto di disimpegno. Questo non è più accettabile e con la prossima programmazione punteremo a fare meglio che in passato”.