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Vino: la filiera del vino protesta perché la promozione nei Paesi terzi non è stata inserita nell’odg della Conferenza Stato-Regioni. Carenini: “E’ essenziale mettere in piedi una grande azione promozionale sui mercati interno ed internazionale”
Scritto il 22-05-2020 da Ufficio stampa | Categoria: vino
Una lettera per sottolineare il rammarico per avere appreso che nel “corso della prossima riunione della Conferenza Stato Regioni non sarà inserito all’ordine del giorno un provvedimento di cruciale importanza per il settore vitivinicolo concernente la modifica del decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali del 10 aprile 2019 n. 3893, misura “promozione nei mercati dei Paesi terzi” nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno”.
A scriverla al coordinatore della commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Michele Emiliano, i presidenti delle organizzazioni nazionali della filiera vitivinicola: Dino Scanavino (Cia- Confederazione italiana agricoltori), Giorgio Mercuri (Alleanza delle cooperative italiane), Francesco Verrascina (Copagri), Sandro Boscaini (Federvini), Riccardo Cotarella (Assoenologi), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura), Riccardo Ricci Curbastro (Federdoc), Ernesto Abbona (Unione Italiana Vini).
Nella lettera si segnala che “si portano all’attenzione di codeste Regioni le principali istanze che la filiera vitivinicola ha rivolto più volte al ministero delle Politiche Agricole, con l’obiettivo di semplificare l’implementazione della misura “promozione” nell’attuale contesto, assicurare l’attuazione dei progetti nei Paesi terzi e rafforzare le posizioni delle nostre imprese nei mercati internazionali”.
Viene auspicato “che codeste Regioni possano sostenere le seguenti richieste, condivise dalle imprese vitivinicole di tutto il territorio nazionale, sterilizzazione delle penalizzazioni previste dall’art. 17 del Dm 3893/2019 e maggiore flessibilità nel cambiamento delle azioni previste dai programmi” di promozione all’estero. E “data la situazione attuale connotata da grande incertezza nella diffusione dell’epidemia da coronavirus, le aziende partecipanti segnalano evidenti e comprensibili difficoltà nell’attuazione delle azioni”.
“In Piemonte la vitivinicoltura svolge un ruolo strategico -sottolinea il presidente regionale della Cia Gabriele Carenini -, è un settore vitale dell’agricoltura e dell’economia regionale, con una presenza diffusa su tutto il territorio, alta intensità occupazionale e un importante indotto. Iniezioni di liquidità, stoccaggio,distillazione, vendemmia verde, riduzione delle rese produttive sono le misure tampone richieste dalla filiera del vino per a garantita la sopravvivenza delle aziende, ma ora è essenziale mettere in piedi una grande azione promozionale sui mercati interno ed internazionale. Condividiamo quindi le giuste richieste della filiera del vino”.
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