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Scanavino: regolarizzazione dei migranti, il gioco non vale più la candela
Scritto il 15-05-2020 da Ufficio stampa | Categoria: Cia
In queste settimane la richiesta di regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti nella campagne italiane avrebbe dovuto rappresentare una delle soluzioni per garantire le campagne di raccolta. Alla fine, però, il lungo scontro politico nella maggioranza giallorossa che dovrebbe aver permesso di arrivare nel primo pomeriggio al varo del decreto legge Rilancio da parte del Consiglio dei ministri delude il mondo delle imprese del settore.
“Noi siamo sempre stati a favore alla regolarizzazione dei migranti, anche quando c’era qualcuno che aveva dubbi. Ma a fronte di quanto sta accadendo, il gioco non vale più la candela. Sia per quanto riguarda i contenuti, ma soprattutto i tempi tecnici che non garantirebbero comunque la raccolta nei campi”, attacca Dino Scanavino, Presidente nazionale di Cia- agricoltori italiani.
Scanavino, in un colloquio con l’agenzia Agricolae, la mette giù così: “E’ una partita che a questo punto non conviene più a nessuno ma che è diventata, prima che una battaglia ideologica e di principio – o economica – soltanto un braccio di ferro tra forze politiche. E’ meglio che il governo si concentri su soluzioni alternative, efficaci ed immediate per il comparto agricolo e per coloro che vi lavorano a tutti i livelli”.