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La filiera del vino: ristoranti, bar ed enoteche devono ripartire il prima possibile
Scritto il 30-04-2020 da Ufficio stampa | Categoria: vino
La filiera del vino: ristoranti, bar ed enoteche devono ripartire il prima possibile, altrimenti per molte aziende vitivinicole, già alle prese con un export quasi del tutto bloccato, non ci sarà alcuna Fase 2. In estrema sintesi, è l’appello, unanime, che la filiera del vino rivolge al Governo, a pochi giorni dall’adozione delle misure contenute del nuovo Dpcm che dà il via libera alla seconda fase dell’emergenza Coronavirus.
“La notizia della riapertura delle attività ristorative al 1 giugno è un altro duro colpo per il nostro settore – scrivono Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri, Unione italiana Vini, Federvini, Federdoc e Assoenologi – oggi più che mai il canale horeca è di vitale importanza per le aziende vitivinicole, che hanno già perso irreversibilmente almeno il 30% delle vendite con danni permanenti. Per questo occorre farlo ripartire il prima possibile, pur nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza e di distanziamento”.
Nell’esprimere piena solidarietà e sostegno agli operatori dell’horeca e alle loro famiglie duramente colpite dal lockdown, la filiera auspica, dunque, che il Governo, pur nel rispetto delle indicazioni espresse dal Comitato Tecnico Scientifico, tenga conto delle urgenti richieste di ripartenza di questo canale e prenda in seria considerazione un ripensamento dell’impianto normativo per dare una risposta concreta ad uno dei comparti più strategici e decisivi per l’economia e il turismo italiani.