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Cia Cuneo, le altre Organizzazioni agricole ed i sindaci della Granda: fateci reclutare cassintegrati e studenti per raccogliere la nostra frutta
Scritto il 15-04-2020 da Ufficio stampa | Categoria: Ortofrutta
Braccia per le raccolte, braccia per i magazzini. L’agricoltura italiana ha fame di manodopera come non mai: la campagna della frutta estiva si avvicina e alla carenza di forza lavoro non si è ancora trovata una soluzione. Oggi siamo alle prese, a livello nazionale con un vuoto che si aggira intorno alle 350 mila unità. L’attuale situazione sanitaria sta mettendo in luce che l’agricoltura italiana dipende dalla manodopera straniera. In questi anni, ad esempio, in provincia di Cuneo, sono stati assunti circa 10mila stagionali, il 90% erano stranieri.
Cia Cuneo, le altre Organizzazioni agricole ed sindaci del Cuneese hanno inviato una richiesta di aiuto al Presidente della Regione Piemonte Cirio, perché si faccia interprete presso le ministre dell’Agricoltura Bellanova e del Lavoro Catalfo del bisogno di reperire urgentemente mano d’opera per raccogliere mele, pere, mirtilli, albicocche, susine e lamponi.
“Vogliamo reclutare cassintegrati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, studenti, pensionati per raccogliere la nostra frutta”, recita la richiesta di Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Confcooperative. Se non si provvede per tempo, rischiano, infatti, di restare sugli alberi tonnellate e tonnellate di frutta causando una carenza nell’approvvigionamento per la grande distribuzione.