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Etichetta d’origine e tracciabilità, fattori decisivi per tutelare il vero made in Italy
Scritto il 19-12-2019 da Ufficio stampa | Categoria: agroalimentare
Rendere obbligatoria in Europa l’origine delle materie prime in etichetta su tutti gli alimenti. Lo ha ribadito i la ministra delle Politiche Agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova intervenendo al Consiglio dei Ministri Agricoltura e Pesca.
“È un diritto dei cittadini che va garantito – ha affermato Bellanova – e una questione di trasparenza. Per cambiare l’Europa e renderla più forte bisogna cambiare passo. Per questo insieme ai colleghi di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia chiediamo alla commissione Ue di rendere più forte la legge europea sull’etichettatura”.
L’etichettatura d’origine e la tracciabilità sono fattori importanti per tutelare il patrimonio agroalimentare italiano e vanno estesi a tutti gli alimenti. Per i prodotti trasformati devono essere indicati non solo la provenienza geografica della materia prima agricola utilizzata, ma deve essere reso trasparente anche l’intero percorso compiuto dalla materia prima e specificato il luogo dell’ultima lavorazione sostanziale, in modo che i consumatori possano distinguere tra ciò che è davvero italiano e ciò che è soltanto trasformato e confezionato in Italia.
Da tener comunque sempre presente che le norme sull’etichettatura sono di stretta competenza Ue e che la stessa Ue ha più volte sottolineato l’illegittimità di qualsiasi norma nazionale in materia. In tempi di etichetta “a semaforo” è opportuno che l’Italia non invada il campo della Ue con normative nazionali (come ha già fatto in passato), perché ciò la indebolirebbe nella battaglia contro quegli Stati che si arrogano il diritto di fare da sé in tema di etichettatura.