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Via libera dal Wto a 7,5 miliardi di aumenti Usa sui beni europei: colpiti i formaggi, graziati vino, olio, pasta, pomodoro lavorato e i prosciutti a denominazione
Scritto il 04-10-2019 da Ufficio stampa | Categoria: Senza categoria
L’Organizzazione mondiale del commercio ha dato il via libera agli Stati Uniti: potranno imporre dazi su 7,5 miliardi di dollari di import dall’Unione europea. I dazi scatteranno il prossimo 18 ottobre. Nel mirino di elenchi già studiati a Washington ci sono soprattutto i formaggi. Le tariffe doganali per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano di fatto triplicheranno passando dal 15% al 40% sul valore del prodotto. Graziati invece vino, olio, pasta e pomodoro lavorato, ma anche i prosciutti a denominazione, come il San Daniele ed il Parma, ossia i capisaldi della gastronomia tricolore. Insomma, una mezza vittoria o una mezza sconfitta a seconda che si consideri il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Per far fronte alle difficoltà delle aziende che saranno più penalizzate dai dazi, la Ministra Bellanova ha scritto al Commissario Hogan per prevedere la creazione di un Fondo Azzeradazi e per valutare ogni azione necessaria anche sulle restituzioni all’esportazione.
L’esclusione del vino italiano dalla lista dei prodotti che saranno colpiti dai dazi fa tirare un primo sospiro di sollievo ai nostri produttori. Gli Usa sono al primo posto nella graduatoria dei Paesi consumatori di vino con una domanda complessiva che è cresciuta negli ultimi 5 anni in valore di oltre il 30% e sono uno dei mercati più importanti per il vino piemontese.
Anche se per ora il pericolo è in gran parte scampato, è necessario che l’Europa faccia di tutto per trovare con gli Usa una soluzione,il più possibile equa ed equilibrata per superare le attuali tensioni. Gli Stati Uniti rappresentano il terzo mercato di sbocco dell’export agroalimentare tricolore. Solo nell’ultimo anno, tra prodotti agricoli, cibi e bevande, l’Italia ha spedito 4,2 miliardi di euro sul mercato statunitense. Ogni 10 prodotti agroalimentari Made in Italy venduti nel mondo, uno finisce sulle tavole a stelle e strisce.
La guerra commerciale scatenata dagli Stati Uniti, mette ancora più in evidenza il valore dei trattati commerciali che l’Ue ha stipulato con il Canada ed il Giappone. Se ben gestiti e governati i trattati commerciali rappresentano un’opportunità da cogliere, soprattutto in questo momento in cui dazi, innalzamento di barriere e ostacoli al commercio internazionale la fanno da padrone. L’alternativa ai trattati commerciali sono le guerre commerciali. Come quella scatenata da Trump.
Il Presidente nazionale della Cia Dino Scanavino ha chiesto al governo e al premier Giuseppe Conte di continuare sulla strada della diplomazia, cogliendo l’occasione della riunione dei capi di Stato della Ue, prevista per metà ottobre, per ridiscutere la questione dazi.
Gabriele Carenini – Presidente Cia Piemonte