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Clima e agricoltura: a Cuneo un convegno con Andrea Giuliacci
Scritto il 21-10-2019 da Ufficio stampa | Categoria: ambiente
“Il riscaldamento globale non è una bufala, le temperature medie sono aumentate e il calore dà più energia ai fenomeni atmosferici, sempre più rilevanti, e inoltre stiamo vivendo gli anni più caldi di sempre da quando esistono i termometri, i cinque anni più caldi della storia da fine Ottocento, e anche il luglio scorso è stato il mese più caldo di sempre”.
Lo ha ricordato agli studenti e al pubblico, il noto meteorologo Andrea Giuliacci, con numeri alla mano e capacità di divulgazione, nell’ambito del convegno “Il cambiamento climatico cambia l’azienda agricola – Aggiornare le tecniche di produzione, tutelare la qualità, proteggere gli investimenti” promosso dalla Cia di Cuneo.
Il convegno si è svolto in occasione della Fiera del Marrone, nella Sala Einaudi del Centro Incontri in corso Dante Alighieri a Cuneo, nella giornata di sabato 19 ottobre.
Oltre a Giuliacci sono intervenuti Cosimo Scarafile (esperto di consulenza e strategie patrimoniali, su tutela e protezione dei beni) e di Angelo Robotto (direttore generale Arpa Piemonte, sui cambiamenti climatici in agricoltura a livello locale).
Successivamente si è svolta una tavola rotonda, con la partecipazione anche del presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, del Presidente regionale Gabriele Carenini e di quello provinciale Claudio Conterno.
“Un comparto produttivo molto sensibile e vulnerabile ai cambiamenti climatici – ha detto Gabriele Carenini – è l’agricoltura, essendo per sua natura un’attività che risente subito di anomalie climatiche e di repentini mutamenti delle variabili ambientali. “I cambiamenti climatici non solo stanno provocando, tra siccità ed alluvioni, molti danni alla produzione agricola, alle strutture e alle infrastrutture agricole, ma incidono anche sull’equilibrio biologico dell’agroecosistema, causando la comparsa di specie patogene e parassiti alloctone, ovvero estranee alla fauna e flora dei nostri territori. Quella dei cambiamenti climatici è una sfida che riguarda Istituzioni e cittadini e tutti devono fare la loro parte secondo le proprie competenze e le proprie possibilità”.
In sintonia il presidente provinciale della Cia di Cuneo, Claudio Conterno: “Occorre avere la capacità di reagire ai problemi anticipandoli. La banca dell’agricoltore è il suo terreno, quindi deve ‘allevarlo’ bene”. Il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, ha criticato i politici: “Non possono continuare a ripetere che ci sono dei problemi, ma devono risolverli. Senza interventi eclatanti, a piccoli passi: però bisogna trovare delle soluzioni”
Commenta il direttore provinciale Cia Cuneo Igor Varrone: “Essendo stati i primi sul territorio ad aver affrontato l’anno scorso le tematiche sul clima e gli effetti prodotti, abbiamo voluto proseguire l’approfondimento con i migliori esperti del settore, anche per poter trovare soluzioni praticabili per il mondo agricolo”.
A seguire, la consegna delle borse di studio e dei premi agli istituti agrari di Cuneo e Alba.Le borse di studio intitolate a “Marzia Serasso” e a “Mauro Viara” sono state assegnate, per i loro meriti di studio, a Matteo Rosso dell’Umberto Isede ortofrutticola di Verzuolo e a Davide Rinaudo del Virginio‐Donadio di Cuneo.
Infine c’è stata la consegna di una targa a Roberto Ercole, che è stato dirigente di Cia Alessandria e di quella regionale dal 1974 al 2014. Un meritato riconoscimento, dopo aver raggiunto la pensione, a una persona “speciale”, che ha dedicato all’agricoltura tanta passione e una vita di lavoro.

