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Quando non si dà retta agli scienziati ed agli esperti ……
Scritto il 18-09-2019 da Ufficio stampa | Categoria: ambiente
La Corte di giustizia Ue ha sanzionato l’Italia per non aver applicato le misure obbligatorie Ue per impedire il diffondersi della Xylella fastidiosa, responsabile del disseccamento rapido degli ulivi in Puglia.
La Xilella è una “malattia” arrivata dall’America. E’ portata da un batterio veicolato da insetti ed é fortemente contagiosa.Il batterio venne scoperto su ulivi pugliesi, nell’Italia meridionale, a ottobre del 2013. Per bloccare sul nascere il contagio, gli esperti fitosanitari e i tecnici individuarono una fascia di eradicazione, allora molto ridotta, nella quale andavano rimosse tutte le piante infette. Apriti cielo. Gli ambientalisti si incatenarono agli alberi che dovevano essere rimossi. Il Governatore della Puglia strizzò l’occhio ai movimenti ambientalisti e complottisti. La magistratura intervenne contro gli stessi ricercatori che studiavano la malattia, ecc. ecc. E non si fece quel che si doveva fare.
Risultato: l’infezione batterica ora si estende per una superficie di 770mila ettari, dal capo di Leuca, nell’estremo sud della regione, fino alla piana degli ulivi monumentali di Fasano.
In questi giorni si ha notizia che il batterio ha contaminato anche alcuni ulivi nel Sud della Francia a ridosso della frontiera italiana. Le foto degli ulivi contaminati incominciano a circolare sui social. I cugini transalpini puntano il dito contro l’Italia.
Purtroppo nel profondo del nostro Paese c’è qualcosa che non va. Si sta perdendo il senso dell’importanza del sapere scientifico. La scienza cerca il “vero accettabile” (il vero “assoluto” non esiste) attraverso un’attività di ricerca organizzata e con procedimenti metodici e rigorosi, ma troppo spesso ciò che la Scienza dice non viene considerato.
Contano invece molto di più le opinioni degli attivisti ideologizzati e dei tuttologi da talk show, capaci di esprimersi su tutto quello che non sanno, anche in modo molto dettagliato. E poi c’è un trucco cui attivisti e tuttologi ricorrono ogni qual volta gli scienziati sostengono tesi a loro non gradite: accusarli di essere al soldo di potenti lobby o di servizi segreti deviati per nascondere verità inconfessabili. Il trucco funziona, perché la calunnia è un venticello che “s’introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire” (dal Barbiere di Siviglia).
Quel che è successo con la Xilella insegna che é sempre meglio affidarsi alla scienza, nonostante i suoi limiti, piuttosto che ai rimedi fai da te ed alle soluzioni offerte dagli incompetenti. Ma la lezione servirà?