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Bere consapevole e corretta alimentazione: successo del progetto di Cia Cuneo negli istituti scolastici
Scritto il 02-07-2019 da Ufficio stampa | Categoria: eventi
Si è chiuso con successo il progetto sviluppato dalla Cia di Cuneo sul bere consapevole e sulla corretta alimentazione, presentato alle classi quarte degli istituti scolastici Umberto Primo enologica di Alba, istituto Virginio Donadio di Cuneo, istituto Giolitti Bellisario Paire Mondovi, istituto Forestale di Ormea.
A condurre le lezioni frontali e sollecitare il dibattito nelle sei classi – circa 120 allievi ‐ è stato Luca Martinelli, giornalista specializzato in Food, che si è rivolto ad un target di diciottenni che vedono aggiunto il fattore di rischio della guida.
Gli argomenti trattati in tutte le classi sono stati principalmente la cultura del bere consapevole e l’alimentazione intesa come qualità, eco sostenibilità delle produzioni, consumo informato.
Commenta Martinelli: “Ho riscontrato, durante gli incontri, che c’è già una buona preparazione sui temi affrontati, specie per l’alimentazione, dove Cia si dedica non solo in termini nutrizionali ma anche di rapporti di mercato, come la produzione, la distribuzione e il ruolo attivo del consumatore. Gli studenti, consumatori di alcolici nella totalità dei partecipanti al progetto, hanno criticato le campagne pubbliche e ministeriali di informazione, ritenute piuttosto inadeguate e scarse nello spiegare i rischi del bere. Abbiamo quindi approfondito il nostro progetto su queste informazioni”.
Spiega il direttore provinciale Cia Cuneo Igor Varrone: “Abbiamo particolare interesse verso l’educazione e la consapevolezza dei giovani. Il nostro territorio è sensibile alla cultura del bere inteso come qualità e identità delle nostre terre, ma è necessario far comprendere ai più giovani che ci sono dei rischi, se si commettono imprudenze. Abbiamo strutturato il progetto per renderlo attrattivo e con un linguaggio condiviso dagli studenti, anche per riflettere sui grandi temi connessi al mondo agricolo, come i rapporti di filiera, le scelte del consumatore, le abitudini dannose del consumo. È stata un’iniziativa di successo, che intendiamo replicare”.