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Italatte taglia il prezzo alla stalla, la decisione preoccupa anche i produttori piemontesi
Scritto il 13-05-2019 da Ufficio stampa | Categoria: Latte
“La decisione di Italatte di abbassare arbitrariamente a 40 centesimi al litro il corrispettivo per il latte conferito nel mese di aprile è inaccettabile e va contro le condizioni di fornitura precedentemente pattuite”.
Questa la reazione di Cia e Confagricoltura della Lombardia alla lettera che Lactalis ha inviato agli allevatori lo scorso 2 maggio in cui giustifica la decisione sostenendo che “l’innalzamento del prezzo medio del latte alla stalla che in Italia ha toccato un livello tra i più alti degli ultimi anni e ha evidenziato un differenziale rispetto ai prezzi dei principali mercati di riferimento che supera ogni valore storico”.
Le organizzazioni dei produttori replicano affermando che “il metodo di indicizzazione è stato concordato tra le parti con lo scopo di seguire l’andamento del mercato e non esistono le condizioni indicate da Italatte per una arbitraria riduzione del prezzo del latte che deve rimanere per il mese di aprile pari a 41,5 centesimi al litro”.
L’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha convocato con urgenza, per martedì 14 maggio, a Palazzo Lombardia, un tavolo regionale per affrontare la questione.
Italatte é il principale gruppo della trasformazione industriale italiana (riunisce al suo interno i più prestigiosi marchi della tradizione lattiero-casearia italiana: Parmalat,Galbani, Invernizzi, Locatelli, Cademartori, Vallelata) ed é controllato dalla multinazionale francese Lactalis.
E’ prassi consolidata che le decisioni di questo gruppo abbiano valenza più generale e siano punto di riferimento per il mercato. Italatte. Per questo motivo la Cia del Piemonte sta seguendo con molta attenzione quel che sta avvenendo in casa Italatte. E non può non esprimere stupore ed anche indignazione per come certi gruppi industriali facciamo strame di patti liberamente sottoscritti.