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Elezioni del 26 maggio, importanti per agricoltura made in Piemonte
Scritto il 24-05-2019 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
L’esito delle elezioni del 26 maggio sarà molto importante per la nostra Regione e per il futuro dell’Europa ed é bene che tutti i cittadini partecipino al voto. La Cia-Agricoltori italiani, come é nella sua tradizione, non ha dato indicazioni di voto, confermando di essere un’organizzazione non ideologica ed autonoma dai partiti e dai governi, il cui unico punto di riferimento sono gli interessi degli agricoltori.
Alle forze politiche, ai candidati alla Presidenza della Regione ed ai candidati al Consiglio regionale la Cia-agricoltori italiani ha puntualizzato i fabbisogni dell’agricoltura e del mondo rurale piemontese e le iniziative per farvi fronte.
Alle forze politiche ed ai candidati al Parlamento europeo ha chiesto di impegnarsi per il raggiungimento di alcuni obbiettivi che il mondo agricolo ritiene irrinunciabili: primo fra tutti la difesa delle risorse destinate all’agricoltura. La Pac post 2020 deve mantenere il suo tradizionale ruolo di sostegno ai redditi e all’occupazione agricola. Il budget della Pac non deve essere toccato, semmai deve essere potenziato. I tagli proposti dalla Commissione (l’Italia rischia di perdere circa 3 miliardi di euro) avrebbero conseguenze traumatiche per il nostro settore agricolo.
La Cia-Agricoltori italiani auspica inoltre che il percorso di riforma della nuova Pac, già avviato in questa legislatura, continui in una logica di semplificazione, flessibilità e innovazione e si adopererà perché entrino a pieno titolo nell’agenda politica comunitaria anche la riforma del sistema dei pagamenti, l’accrescimento delle politiche di sostegno all’organizzazione di filiera, il rafforzamento delle politiche di gestione delle crisi, gli aiuti per favorire il ricambio generazionale, ecc.ecc.
Necessari ed urgenti per la Cia sono anche un progetto europeo di governo delle aree interne e nuovi accordi di libero scambio che da una parte sostengano l’export italiano e dall’altro tutelino i nostri prodotti di qualità da un import senza regole, anche rivedendo il funzionamento delle clausole di salvaguardia.
Buon voto a tutti.
Gabriele Carenini – Presidente Cia Piemonte