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Cuneo è al quinto posto tra le province italiane per numero di stranieri regolari occupati in agricoltura: oltre 13.000
Scritto il 30-10-2018 da Ufficio stampa | Categoria: agroalimentare
In agricoltura trovano occupazione regolarmente oltre 346mila stranieri provenienti da ben 155 Paesi diversi che rappresentano ben il 26,2% del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. Lo dice il Dossier Statistico Immigrazione 2018, presentato a Roma dal Centro Studi e Ricerche Idos, alla cui realizzazione ha contribuito anche la Cia-Agricoltori italiani.
La nazionalità di gran lunga più rappresentata è quella rumena, con 110.154 lavoratori, che precedono gli indiani, con 32.370 occupati, impegnati soprattutto nelle attività di allevamento. Al terzo posto ci sono i marocchini con 32.826, che precedono albanesi (30.799), polacchi (13.532), bulgari (12.439), tunisini (12.881) e slovacchi (6.337).
Cuneo è al quinto posto tra le province italiane con oltre 13.000 stranieri regolari occupati in agricoltura.
Il comparto agricolo è ormai multietnico. Non solo gli stranieri danno una grossa mano nelle raccolte in pieno campo, ma anche alla produzione di molti prodotti a denominazione. La produzione del Parmigiano Reggiano, ad esempio, dipende in gran parte da immigrati indiani di religione Sikh, molti dei quali ormai hanno cittadinanza italiana, che rappresentano il 60% dei lavoratori impiegati negli allevamenti di vacche da latte in Emilia Romagna. Si occupano di allevamento dei bovini anche i Sikh del Piemonte, dove si trova la seconda comunità più grande d’Italia.
“Ora bisogna implementare regole semplici e chiare –sostiene la Cia – favorevoli alla presenza e alla stabilizzazione degli immigrati. Questo approccio deve presupporre l’abbandono della politica dell’emergenza e l’avvio, invece, di una seria politica sull’immigrazione con una duplice priorità: lavoro e integrazione”.
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