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Agrinsieme: no a riduzione quantità massima utilizzabile di composti rameici
Scritto il 12-10-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Biologico
È impensabile, soprattutto per l’agricoltura biologica, ridurre ulteriormente la quantità massima di prodotti fitosanitari a base di rame utilizzabili annualmente per ettaro, senza peraltro lasciare agli Stati membri la necessaria flessibilità di intervento in funzione di particolari esigenze, quali le condizioni climatiche; una decisione di questo tipo, infatti, sarebbe estremamente dannosa per le colture mediterranee, come la vite e l’ortofrutta, per le quali l’uso dei composti rameici è centrale in funzione della lotta alle patologie fungine e batteriche”. Così il coordinamento di Agrinsieme in una lettera inviata ai ministri della Salute Giulia Grillo, delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa in vista del voto, previsto il 23-24 ottobre, in sede di Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi dell’UE.
Nella lettera, firmata dal coordinatore Franco Verrascina, Agrinsieme esprime preoccupazione per la procedura di rinnovo dell’autorizzazione dei prodotti fitosanitari a base di rame, il cui iter è attualmente in corso, e ribadisce la necessità che non venga ulteriormente ridotto il limite di 6 kg per ettaro/anno, sia per l’agricoltura convenzionale che, in particolare, per quella biologica
Il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari chiede inoltre che venga concessa la possibilità di differenziare le dosi in relazione a specifiche fasce climatiche individuate dall’Unione Europea, come già avvenuto per l’impiego dei solfiti.
Il coordinamento, che è già intervenuto su questo argomento con lettera del 6 luglio 2018, ribadisce la propria disponibilità a collaborare con i ministeri competenti, il mondo scientifico e altri stakeholders, per lo sviluppo e la diffusione di soluzioni strutturali di medio periodo, come la ricerca di prodotti a basso impatto alternativi o integrativi al rame, e la costituzione e il rilascio di varietà tolleranti o resistenti alle malattie fungine.