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La Commissione regionale ha iniziato l’esame del Documento di Economia e Finanza 2019-2021 in materia di agricoltura.
Scritto il 05-09-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
A presentare le strategie future per il comparto è stato l’assessore Giorgio Ferrero. “Occorre migliorare la competitività degli imprenditori del settore – ha sottolineato Ferrero – integrando di più il lavoro che svolgono ogni giorno, con attenzione e impegno, nella filiera agroalimentare. In quale modo? Attraverso la valorizzazione dei prodotti di qualità e una loro maggiore ed efficace promozione sui mercati locali e non solo. Il tutto ottenuto anche con nuovi sistemi di organizzazione delle aziende unite da obiettivi comuni e condivisi”.
Tra i principali percorsi contenuti nel Documento, e annunciati dall’assessore, ci sono alcuni punti cardine. Come la garanzia della corretta concorrenza di mercato attraverso i controlli sui prodotti di qualità: i Dop (Denominazione d’Origine Protetta); gli Igp (Indicazione Geografica Protetta); gli Igt (Indicazione Geografica Tipica per il vino); il Sistema Qualità Nazionale per la zootecnia e il Biologico.
Poi, lo sviluppo di forme strutturate di valorizzazione e di promozione delle produzioni tramite differenti livelli comunicativi riferiti alle loro diverse tipologie (dal marchio Piemonte a quelli Dop e Igp; dal sistema di qualità regionale ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ai prodotti di nicchia) e alle differenti fasce di consumatori e di mercati da raggiungere (locale, nazionale, europeo ed extra Ue). Puntando, però, con sempre più efficacia all’internazionalizzazione dell’agroalimentare piemontese di qualità.
E, nel contempo, garantendo la sicurezza alimentare: dal rispetto delle norme attraverso analisi chimiche ai controlli sugli eventuali residui dei fitosanitari; dall’etichettatura alla tracciabilità.
Altre strategie individuate dal Documento sono il facilitare gli insediamenti e la formazione dei giovani imprenditori del settore e l’ammodernamento delle strutture aziendali. Il tutto attraverso l’utilizzo dei fondi europei e in un’ottica di co-finanziamento pubblico-privato che incentivi il ricorso al credito.
Infine, nel percorso di programmazione è stata riservata una fondamentale importanza al valore dell’acqua, al monitoraggio della sua qualità e alla corretta gestione delle risorse idriche. In particolare, su quest’ultimo tema viene prevista la realizzazione dei catasti informatizzati per ottenere un maggiore approfondimento delle conoscenze relative ai terreni irrigati attraverso i Consorzi.