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L’agricoltura europea entra nell’era spaziale. Almeno per quanto riguarda le pratiche Pac.
Scritto il 12-06-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Pac
Il 22 maggio scorso è entrato in vigore il nuovo regolamento UE che sostituisce i controlli fisici con quelli di natura informatica basati sulle immagini satellitari.
A fornire i dati saranno due satelliti della costellazione Copernico, i Sentinel 1 e 2 che ruotano attorno alla terra. Nello specifico i radar di Sentinel 1 possono dare informazioni per stimare la biomassa di una coltura e stabilire se è avvenuto o meno il raccolto. Il dato è estremamente accurato in quanto il satellite passa ogni due giorni sull’Europa aggiornando le immagini. Sentinel 2 passa ogni 3-4 giorni, ma con le sue telecamere è in grado di distinguere tra i differenti tipi di coltura e, catturando la luce riflessa dai campi, fornisce dati utili per la realizzazione delle mappe di vigore.
I satelliti saranno in grado di sostituire il lavoro degli ispettori osservando ad esempio che tipo di coltura insiste su un terreno, se è già stata avviata la raccolta o se un terreno è incolto.
Le fotografie scattate dai satelliti verranno poi inviate a terra dove saranno a disposizione delle agenzie nazionali. Degli algoritmi di riconoscimento delle immagini faranno il grosso del lavoro, ad esempio riconoscendo il tipo di coltura in una determinata parcella. Il dato verrà poi incrociato con le dichiarazioni degli agricoltori e in caso di incongruenze verranno avviate delle verifiche che potranno anche concludersi con un sopralluogo di un tecnico dell’agenzia.
A lavorare sull’integrazione delle immagini satellitari nel sistema di erogazioni è stato un team di lavoro denominato Sentinels for common agriculture policy (Sen4CAP) che ha messo assieme l’Esa, l’Agenzia spaziale europea, la Commissione Ue e le agenzie per le erogazioni di sei Stati pilota (Repubblica Ceca, Italia, Lituania, Olanda, Romania e Spagna), per l’Italia l’Agea.
Fonte: Agronotizie.it