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Gli agriturismi puntano a 1,5 miliardi di euro di fatturato. Gabriele Carenini: “Le imprese agrituristiche sono le custodi della ruralità”
Scritto il 11-06-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Agriturismo e turismo
Giulio Sparascio, è stato confermato alla guida di Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di CIA Agricoltori Italiani, per il suo secondo mandato.
“L’agriturismo è un’eccellenza italiana, una formula di viaggio green che sta contribuendo a sostenere il turismo nelle aree montane e collinari, dove si trova l’84% delle strutture, e una componente essenziale della multifunzionalità agricola. E’ merito delle aziende agrituristiche aver recuperato e valorizzato luoghi e edifici della tradizione, paesaggi e varietà antiche, così come aver ripreso vecchie ricette contadine, piatti regionali ormai quasi sconosciuti, tutelando la biodiversità e creando capitale sociale”. Così Giulio Sparascio, nel suo discorso di ringraziamento all’Assemblea elettiva, alla presenza del nuovo ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio e del presidente nazionale di Cia Dino Scanavino.
L’obiettivo delle 23.000 imprese del settore è quello di toccare quota 1,5 miliardi di euro di fatturato complessivo annuo. Un risultato che può essere raggiunto, con un potenziale di più di 245.000 posti letto e quasi 450.000 coperti per il ristoro. Oltre a 11.000 piazzole per l’agricampeggio e a quasi 2.000 aziende attive come fattorie didattiche e sociali. In Piemonte le aziende agrituristiche sono circa 1.300. Il Piemonte é la prima Regione italiana per fattorie didattiche.
Nell’ultimo decennio, il numero degli agriturismi è cresciuto costantemente (+35%) e solo l’anno scorso il fatturato diretto degli agriturismi è valso più di 1,2 miliardi di euro, rappresentando oltre un quarto del valore dei servizi (attività secondarie) generati dall’agricoltura.
“Il comparto si dimostra in continuo movimento – ha aggiunto Sparascio – con un moltiplicarsi di idee e attività. Praticamente la metà delle strutture (12.446) permette di praticare equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, Spa e piscina, corsi e seminari. Come Turismo Verde, siamo andati ancora avanti: oltre a promuovere la vendita diretta con il marchio la Spesa in Campagna e a fare cucina agricola di qualità con gli Agrichef (marchio depositato da Cia), le nostre aziende agrituristiche stanno sperimentando percorsi di atletica con le Fattorie sportive grazie all’accordo con Fidal. Inoltre, lavoriamo per accreditarci alla gestione dei beni culturali e archeologici abbandonati, prima di tutto nelle aree rurali, con il progetto Coltiviamo l’arte”.
“L’agriturismo è una grande opportunità peer la valorizzazione delle imprese agricole, del territorio e dell’ambiente – sottolinea il Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini -, nonché un mezzo per lo sviluppo della vendita diretta dei prodotti e della filiera corta. Le imprese agrituristiche sono le custodi della ruralità: tutelano, mantengono e valorizzano il territorio; riducono l’impatto ambientale e assicurano la biodiversità in campo e sulla tavola. Promuovendo allo stesso tempo un turismo sostenibile, responsabile ed ecologico”.
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