In Evidenza
Emergenza Coronavirus
Lavora con agricoltori italiani
Dal campo alla tavola
Portale sconti di Cia
Le Associazioni
AGIA
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
ANP Cia
Associazione Nazionale Pensionati
Donne in Campo
La spesa in campagna
Turismo verde
ASES
Progetto Highlander
Informativa
Cookie e Privacy
Risarcimenti per le aziende risicole che hanno partecipato alla lotta contro il nematode galligeno.
Scritto il 07-05-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Produzioni piemontesi
Arrivano i risarcimenti per le aziende risicole piemontesi che hanno partecipato alla lotta contro il nematode galligeno. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, la Giunta Regionale del Piemonte ha deliberato lo stanziamento di 215.000 euro a favore delle piccole e medie aziende agricole che hanno subito perdite di produzione e sostenuto costi aggiuntivi causati da questo parassita, la cui presenza è stata riscontrata in alcune risaie in alcuni comuni della Baraggia. Questo nematode è diffuso nel Sud-est asiatico, in Sud Africa, Nord America e America Latina. Da qualche anno ha raggiunto anche l’Europa.
“Si tratta di un parassita che si è diffuso negli ultimi anni, passando dai 19 ettari del 2017 a circa 70 ettari nel 2018, e che ha richiesto l’intervento del nostro settore fitosanitario”, spiega Ferrero. “Si è provveduto a contrastare il parassita con misure importanti, come la sommersione continua e prolungata delle risaie infestate, dal marzo 2018 fino a fine anno, con divieto di coltivazione del riso per il tempo necessario a eradicare il nematode. Con lo stanziamento contiamo di risarcire totalmente le perdite subite dai risicoltori. A breve verrà pubblicato il bando per la distribuzione del contributo”
Il nematode galligeno può essere identificato osservando le radici delle piante colpite in quanto provoca la formazione di galle sugli apici meristematici, che sono la risposta dell’ospite all’invasione da parte del parassita. L’infestazione da parte del nematode galligeno può provocare danni ingenti alle coltivazioni di riso: nel Sud-est asiatico sono riportate perdite comprese tra il 20 e l’80% del raccolto, a seconda del tipo di coltivazione, delle condizioni ambientali e della tipologia del suolo.