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Parte ufficialmente il negoziato sulle proposte della Commissione europea relative al bilancio dell’Unione 2021-2027. La Cia dice no ai tagli al budget agricolo
Scritto il 15-05-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Pac
Le proposte della Commissione relative al bilancio Ue post 2020, il primo post Brexit, che varrà dal 2021 al 2027, sono state presentate il 14 maggio scorso al Consiglio Affari Generali della Ue ed ai rappresentanti degli Stati membri che hanno formulato nell’occasione le prime reazioni, anche in preparazione del vertice tra i capi di stato e di governo in programma a fine giugno.
L’importo globale del bilancio Ue, nella proposta della Commissione, ammonta a 1.279 miliardi di euro. Sono previsti tagli del 7% alla Politica agricola comune e del 5% alla politica di coesione. La Pac passa da 408,3 a 378,9 miliardi.
L’agricoltura Ue pagherà il conto delle nuove priorità dell’Unione Europea. Raddoppieranno infatti le risorse per migranti (2,6 volte in più rispetto ai fondi ora disponibili), Erasmus e giovani (2,2 volte), e cresceranno di molto quelli per sicurezza (1,8 volte), digitale e ricerca (1,6 volte).
Insoddisfatta la Cia, la quale chiede che il budget destinato alla Politica agricola comune (Pac) rimanga inalterato.
La Pac -spiega la Cia- ha, da sempre, garantito lo sviluppo di un’agricoltura di qualità, salvaguardando la salute dei cittadini europei, consentendo il mantenimento e lo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali, contribuendo al mantenimento del paesaggio e dell’ambiente.
E’ fondamentale -secondo la Cia- che gli Stati membri diventino ancora più responsabili, agendo per lo sviluppo del progetto europeo e contribuendo maggiormente al budget, così da scongiurare tagli che impatterebbero non solo sul settore agricolo, ma in generale sui cittadini europei.
L’8 maggio scorso a Parma si sono incontrati il presidente della Cia Dino Scanavino e il Commissario Ue per l’Agricoltura Phil Hogan a margine di Cibus, il forum globale sulle indicazioni geografiche. Dino Scanavino ha espresso al Commissario Hogan la contrarietà della Cia ai tagli del budget per l’agricoltura. “E’ positiva la volontà di sviluppare altre politiche comunitarie per rafforzare il Progetto Europa – ha detto Scanavino-, però non possono pagare sempre gli agricoltori. Tanto più che il settore primario ha un ruolo centrale nelle sfide della sicurezza alimentare globale e rispetto ai cambiamenti climatici”.
Gabriele Carenini – Presidente Cia Piemonte