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Carenini: la proposta di bilancio dell’Unione europea rischia di abbattersi sull’agricoltura italiana
Scritto il 22-05-2018 da Ufficio stampa | Categoria: Pac
La proposta della Commissione Ue per far quadrare il bilancio 2021–2027 è oggettivamente irricevibile e rappresenta un clamoroso passo indietro rispetto all’idea di crescita e progresso che dovrebbe essere parte integrante delle prospettive del vecchio continente.A pesare in questa proposta è soprattutto la forte riduzione dei fondi Pac e l’ulteriore svalutazione del ruolo strategico del comparto agroalimentare.
“Siamo preoccupati per il taglio delle risorse particolarmente pesanti per lo sviluppo rurale – afferma il Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini – e per il rischio di una rinazionalizzazione delle politiche agricole che potrebbe introdurre delle distorsioni della concorrenza all’interno del mercato unico”.
“Chiediamo che l’Italia ribadisca la ferma volontà di difendere il budget della Politica agricola comunitaria– prosegue Carenini – . Per questo motivo urge un governo nella pienezza delle sue funzioni che già in occasione del prossimo Consiglio europeo di fine giugno sia in grado di interloquire autorevolmente con gli altri Stati membri”.
“Per il post Brexit, il piano di Bruxelles prevede più fondi per i migranti, la difesa, la ricerca ed Erasmus. La volontà di rafforzare il Progetto Europa é apprezzabile–conclude Carenini -, ma non possono pagare sempre gli agricoltori. La Pac ha, da sempre, garantito lo sviluppo di un’agricoltura di qualità, salvaguardando la salute dei cittadini europei, consentendo il mantenimento e lo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali, contribuendo al mantenimento del paesaggio e dell’ambiente. Il settore primario ha un ruolo centrale nelle sfide della sicurezza alimentare globale e rispetto ai cambiamenti climatici”.