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Vino: registri online, ma la carta resiste
Scritto il 02-11-2017 da Ufficio stampa | Categoria: burocrazia
Nonostante i registri vitivinicoli telematici siano in vigore già da qualche mese, ogni volta che si avvicina una scadenza rilevante per i produttori vitivinicoli nascono nuovi dubbi sulla loro operatività. È accaduto per le dichiarazioni di giacenza (che andavano effettuate entro l’11 settembre) e sembra ora la volta delle dichiarazioni di produzione (che invece vanno comunicate entro il 15 dicembre).
Per i produttori che si sono accreditati nel sistema dei registri telematici la denuncia può essere effettuata solo online oppure occorre anche in forma cartacea? Il problema è nato con le dichiarazioni di giacenza, per le quali una circolare Agea di luglio scorso richiedeva a chi era entrato nel sistema Sin – Agea dei registri dematerializzati, di effettuare anche una denuncia in forma cartacea. Sull’onda però delle proteste dei produttori vitivinicoli a quattro giorni dalla scadenza Agea chiarì con una nuova circolare che chi si era adeguato al nuovo sistema Sin – Agea poteva evitare la dichiarazione cartacea.
Anche per le prossime denunce di produzione non è stato chiarito se i dati possano essere comunicati solo online.
“È una situazione paradossale – spiega il responsabile vino della Cia, Domenico Mastrogiovanni – si è tanto spinto sul varo dei registri dematerializzati e poi nella realtà ogni adempimento è fonte di dubbi. Riteniamo assurdo che un produttore che già è accreditato nel sistema dei registri telematici e ha fornito i dati sulla propria attività poi non possa semplicemente integrarli, ma si veda costretto a rivolgersi a un Centro di assistenza agricola per realizzare, con nuovi costi, anche una dichiarazione di produzione cartacea”