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Le richieste dell’Anp: aumentare le pensioni minime, più risorse alla sanità e al fondo per la non autosufficienza
Scritto il 10-10-2017 da Ufficio stampa | Categoria: Pensionati
Aumentare le pensioni minime a 650 euro e aumento della no tax area. Inserire gli agricoltori e i lavoratori agricoli tra le categorie di lavoratori impegnati in mansioni usuranti, per usufruire dell’anticipo pensionistico senza penalizzazioni. Più risorse alla sanità e al fondo per la non autosufficienza. Sono le richieste dell’Associazione nazionale dei pensionati della Cia, in vista della prossima legge di bilancio, e contenute in un documento presentato a Gubbio in occasione della tradizionale Festa annuale.
“I pensionati italiani hanno perso il 30% del potere d’acquisto in pochi anni. La nostra è una battaglia che ha valore di dignità e di giustizia sociale per tante persone e per tutto il Paese” sottolinea l’associazione. ”E’ il momento delle decisioni. I pensionati attendono dal governo una dichiarazione precisa, che dia loro la garanzia che nella nuova legge di bilancio per il 2018 vengano confermati i provvedimenti migliorativi in corso”. Serve ”un segnale di accoglimento delle proposte contenute nella nostra petizione, già sottoscritta da oltre 100mila cittadini”.
“Nei mesi scorsi -ha spiegato l’Anp Cia- abbiamo intensificato la nostra iniziativa, incontrando parlamentari su tutto il territorio nazionale, illustrando loro i termini della nostra petizione popolare, sottoponendola poi anche alle maggiori cariche dello Stato. Abbiamo voluto rappresentare la necessità di andare oltre perché l’incremento ricevuto a luglio è insufficiente a colmare la perdita del potere d’acquisto delle pensioni, che si sono deprezzate negli ultimi anni fino al 30%. Per gli oltre 8 milioni di pensionati che hanno un assegno inferiore ai mille euro serve un intervento più corposo per risollevarsi dalla condizione di disagio sociale in cui si trovano. Anche per questo insistiamo affinché, con l’aumento delle pensioni, ci sia un recupero del sistema dei servizi sociali e socio-sanitari che sono un aspetto altrettanto importante per le condizioni di vita degli anziani, soprattutto delle aree rurali e montane. L’Anp-Cia proseguirà gli incontri con i parlamentari, senza escludere ulteriori forme di mobilitazione sul piano nazionale. Perché la nostra è una battaglia che ha valore di dignità e giustizia sociale per tante persone e per il Paese”.