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Necessaria una migliore gestione dei rischi in agricoltura
Scritto il 11-09-2017 da Ufficio stampa | Categoria: Pac
Il Consiglio informale dei ministri agricoli Ue, che si è tenuto a Tallinn, in Estonia, Paese che guida il semestre europeo in questa seconda metà del 2017, ha presentato un documento contenente proposte per dare maggiori strumenti agli agricoltori per gestire i rischi.
Il rischio è una componente intrinseca all’attività di qualsiasi impresa, ma gli agricoltori sono esposti a rischi notevolmente più elevati rispetto alle imprese industriali, commerciali o dei servizi, non solo a causa dell’estrema volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, superiore a quella di tutti gli altri settori, ma anche per il carattere biologico dell’attività agricola e per il fatto che si svolge a cielo aperto.
La quantità e la qualità dei raccolti é condizionata dagli attacchi di agenti patogeni, insidiosi e non sempre dominabili, e dagli eventi atmosferici, che stanno diventando sempre più estremi a causa dei cambiamenti climatici, sui quali l’imprenditore non ha alcuna capacità di controllo. Tutti questi fattori creano incertezza sui redditi, rendono difficile pianificare azioni a lungo termine e disincentivano gli investimenti.
A questi rischi si deve aggiungere la continua erosione dei redditi delle aziende agricole nel corso degli anni che ha di fatto ridotto nella stragrande maggioranza delle aziende la capacità di sopravvivere autonomamente a un’annata disastrosa.
Gli attuali strumenti di gestione dei rischi e le misure di mercato dell’Ocm non sono in grado di rispondere in modo efficace alle crisi. Il problema della gestione dei rischi è rilevante e la Pac del futuro dovrà fornire adeguati strumenti e incentivi per queste finalità.
“Fare impresa nel settore agricolo é arduo -ha detto il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino intervenendo alla tavola rotonda “La Politica agricola del futuro”, nell’ambito del XV Congresso dell’Associazione Europea degli Economisti agrari, che si é svolta recentemente a Parma -, l’attività è esposta ad una percentuale di insuccesso molta alta, in qualche caso connessa all’incapacità dell’imprenditore, ma nella maggior parte dei casi a regole di mercato penalizzanti o a eventi atmosferici calamitosi. La Pac deve contenere misure efficaci che assicurino maggiormente i redditi degli agricoltori”.
Giovanni Cardone – Direttore Cia Piemonte