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Sopralluogo dell’Assessore regionale Giorgio Ferrero nelle aziende associate Cia colpite dalla grandine
Scritto il 01-08-2017 da Ufficio stampa | Categoria: Calamità atmosferiche
L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero ha effettuato un sopralluogo in alcune aziende agricole della provincia di Alessandria, associate alla Cia, colpite da grandine e temporali degli ultimi giorni. Ad accompagnarlo il vicepresidente regionale Cia Gabriele Carenini, il presidente provinciale Gian Piero Ameglio, il direttore Carlo Ricagni e il responsabile Politiche Lavoro e Sicurezza Paolo Viarenghi.
L’assessore Ferrero ha visitato la zona tra Felizzano, Quattordio e Masio, tra le più colpite dal maltempo, e in particolare l’azienda cerealicola e ortofrutticola di Roberto Dominici il cui raccolto è andato completamente perso. L’azienda, estesa su 80 ettari, che Roberto Dominici conduce insieme al fratello, era già stata danneggiata, come altre sul territorio, negli ultimi mesi dalle esondazioni de novembre 2016 e dalla gelata dell’aprile 2017.
La Cia ha evidenziato all’assessore Ferrero il rischio economico che corrono le aziende flagellate a più riprese da eventi atmosferici disastrosi. Gli imprenditori che oggi, dopo l’alluvione del 1994, operano nelle nuove aree golenali – soggette (come nel caso di Dominici) a preservare i centri abitati dalle alluvioni – sono impossibilitati, nei fatti, a condurre l’attività agricola. La discussione si é concentrata su come rendere sostenibile l’attività su questi terreni che sono tra i più fertili della provincia di Alessandria.
Nello specifico, é stato posto l’accento proprio sulla situazione dell’azienda Dominici che é situata, insieme a poche altre, sull’asse del fiume Tanaro: a queste non è stato riconosciuto alcun tipo di aiuto per un’eventuale rilocalizzazione dei centri aziendali (come avvenuto invece per i comparti di artigianato, commercio e industria a seguito dell’alluvione 1994).
Tra le proposte avanzate dalla Cia il sostegno continuo e duraturo a queste aziende sul modello di quel che si fa nelle zone svantaggiate (con l’individuazione di un contributo ad ettaro per le aziende che non sono assicurabili dal punto di vista degli eventi alluvionali).
Commenta il presidente provinciale Gian Piero Ameglio: “Come considerato con il nostro associato Roberto Dominici, si riscontra un paradosso discutibile sulle acque del fiume: le aziende pagano una concessione, in quanto bene pubblico, per allacciarsi con il sistema di irrigazione, ma se lo stesso fiume crea un danno, nessuno ne risponde, come se non fosse più di alcuna proprietà statale. Inoltre, non è possibile assicurare i terreni in zone golenali. Tutto questo sommato ad altri eventi calamitosi, come gelata tardiva e infine grandine, rende tragica l’annata agraria 2017. Chiediamo all’assessore Ferrero interventi di supporto mirati verso gli imprenditori: gli strumenti attuali di legge non sono efficaci“.
Spiega il direttore Carlo Ricagni: “L’impegno della Cia è diretto a individuare gli strumenti di sostegno più adatti per far sì che siano anticipati i pagamenti dei precedenti danni alluvionali e che avvenga la sospensione dei contributi e dei danni di mutuo. Non lasceremo allentare l’attenzione verso le istituzioni e gli Enti competenti per sostenere queste richieste“.
