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Etichetta: Italia invia a Bruxelles decreti per obbligo indicazione origine di riso e pasta
Scritto il 09-05-2017 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
E’ stata avviata la procedura formale di notifica dei decreti dei ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda per l’introduzione in Italia dell’obbligo di indicazione della materia prima per riso e grano per la pasta.
I provvedimenti sono stati inviati all’esame della Commissione Ue. In particolare i decreti prevedono per il riso l’indicazione del luogo di coltivazione, di lavorazione e di confezionamento. Se le tre fasi si svolgono in uno stesso Paese si può utilizzare la dicitura ad esempio “origine del riso: Italia”.
Per i pacchi di pasta secca si prevede il luogo di coltivazione del grano e quello di provenienza della semola.
Lodovico Actis Perinetto, Presidente regionale della Cia, commenta positivamente l’iniziativa del Governo italiano “Etichetta d’origine e tracciabilità sono fattori decisivi per tutelare il vero made in Italy e vanno estesi a tutti gli alimenti. Per i prodotti trasformati devono essere indicati non solo la provenienza geografica della materia prima agricola utilizzata, ma deve essere reso trasparente anche l’intero percorso compiuto dalla materia prima e specificato il luogo dell’ultima lavorazione sostanziale, in modo che i consumatori possano distinguere tra ciò che è davvero italiano e ciò che è soltanto trasformato e confezionato in Italia”.