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A Moncalieri il 40% delle aziende agricole è stato sommerso da acqua e fango. Nelle valli del Torinese problemi soprattutto per i danni alle infrastrutture
Scritto il 30-11-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Calamità atmosferiche
Nel pomeriggio del 28 novembre il presidente provinciale della Cia – Agricoltori Italiani Roberto Barbero e il direttore Francesco Amatuzzo, accompagnati dai responsabili del servizio tecnico per la zona Carmagnola-Chieri, si sono recati nei luoghi colpiti dall’alluvione a Moncalieri per verificare di persona i danni arrecati alle imprese agricole della zona dall’esondazione delle acque del Po e del torrente Chisola.
“Come temevamo già nelle prime ore, il conto finale provocato dall’ondata d’acqua che ha investito campi e aziende agricole solo in questa zona potrebbe essere molto alto e ammontare ad alcuni milioni di euro – commenta Roberto Barbero – stimiamo che circa il 40% delle attività agricole di Moncalieri abbia patito l’allagamento dei terreni e danni pesantissimi alle coltivazioni. Dove è arrivato il fango, le colture ancora in campo sono perdute e bisognerà lavorare a lungo per togliere tronchi, massi e detriti e rendere i terreni nuovamente coltivabili. Inoltre, moltissime aziende stanno denunciando strutture inagibili, perdita delle scorte e gravi danni anche a macchinari e attrezzature. Alcuni associati hanno perso in un solo colpo diversi automezzi e macchine agricole per il valore di decine migliaia di euro”.
“Tra i nostri associati sul territorio comunale – continua Barbero – abbiamo verificato le situazioni più gravi nel settore orticolo e nei vivai, con la perdita completa delle colture, sulla sponda destra del Po in via Tiro a Segno e Strada Genova, fino in Strada Revigliasco, mentre per quanto riguarda l’area di esondazione del Chisola, abbiamo aziende in grossa difficoltà in zona Tetti Rolle. In queste ore le imprese stanno producendo un inventario scrupoloso per permetterci di stimare i danni in modo accurato in previsione della richiesta di stato di calamità per le zone interessate dall’alluvione. Come Cia di Torino abbiamo già preso contatto con il Comune di Moncalieri e ci attiveremo presso la Regione e in tutte le altre sedi competenti per assicurare risposte rapide e tempi certi a chi è stato danneggiato”.
“Nella giornata di oggi – conclude Barbero – stiamo continuando i nostri sopralluoghi visitando le zone interessate dall’alluvione nelle valli del Torinese. Dalle segnalazioni che stanno raccogliendo i nostri tecnici in Val Chisone e in Val Pellice i problemi più urgenti in queste zone sono legati ai danni subiti dalle infrastrutture, con diverse aziende agricole rimaste nell’immediato isolate o senz’acqua potabile. Per fortuna si tratta di situazioni che si stanno in gran parte risolvendo grazie al grande impegno della protezione civile, delle amministrazioni comunali e dei tecnici delle zone interessate”.