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Caporalato, Agrinsieme: ok spirito legge, preoccupa applicazione
Scritto il 21-10-2016 da Ufficio stampa | Categoria: burocrazia
La legge sul caporalato è “un provvedimento positivo nella parte in cui si rafforzano le norme penali di contrasto al fenomeno, attraverso l’introduzione di nuovi strumenti come la confisca dei beni e l’arresto in flagranza”. Lo afferma Agrinsieme, sottolineando che “ora molta attenzione va posta sull’applicazione delle disposizioni, su cui resta alta la nostra preoccupazione”.
Il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari “non può che condividere lo spirito della norma, che è quello di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno dello sfruttamento del lavoro rafforzando gli strumenti di controllo e repressione”. Tuttavia, “preoccupa molto il fatto che lo spirito della norma non sia stato adeguatamente tradotto nel testo. Si è persa l’occasione di fare un provvedimento che avrebbe soddisfatto tutti, perchè le preoccupazioni rimangono e non riguardano solo il settore agricolo”.
Nella parte in cui “si individuano gli indici di sfruttamento del lavoro, infatti, non si è operata la dovuta distinzione tra reati gravi-gravissimi e violazioni, anche solo meramente formali, della legislazione e sul lavoro e della contrattazione collettiva”. Questo “determinerà una totale discrezionalità da parte di chi è deputato all’applicazione della legge, in primis gli ispettori del lavoro e a un secondo livello la stessa magistratura, considerata la mole importante di contenzioso che presumibilmente si andrà a produrre”.
Agrinsieme quindi “si impegnerà affinché, nella fase attuativa della legge, ci sia la giusta attenzione a questi aspetti e, qualora occorresse, coglierà le occasioni che si presenteranno per modificare la norma”.