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Tagli volontari della produzione di latte, vademecum del Mipaaf per l’accesso ai fondi Ue
Scritto il 13-09-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Latte
Consentire alle aziende del comparto lattiero-caseario di arrivare preparate alla scadenza delle domande da presentare per la programmazione produttiva volontaria del latte, organizzando al meglio l’offerta, in attesa della pubblicazione del Regolamento europeo da 150 milioni di euro, frutto dell’accordo definito a luglio scorso. Con questo obiettivo, e per consentire agli allevatori di usufruire pienamente degli aiuti economici, il ministero delle Politiche agricole ha anticipato, in una nota, i termini di attuazione della circolare Ue per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2016.
Il finanziamento, ricorda il Mipaaf, viene concesso su specifica richiesta degli allevatori interessati, è destinato a tutti i produttori attivi di latte bovino dell’Ue ed è limitato al latte bovino consegnato ai primi acquirenti. L’aiuto economico è di 14 euro per 100 kg di latte consegnato in meno, in un periodo di tre mesi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Qualora le richieste presentate superino il predetto quantitativo finanziabile, la Commissione adotta un coefficiente di riduzione dei quantitativi che sarà applicato a tutte le richieste presentate nell’Unione. Il regolamento prevede, altresì, l’applicazione di penali progressive sull’importo unitario nel caso in cui i richiedenti non rispettino l’entità della riduzione indicata nella domanda.
Le domande di aiuto devono pervenire all’organismo pagatore competente entro le ore 12:00 del 21 settembre 2016 per il primo periodo di riduzione riferito ad ottobre, novembre e dicembre 2016; entro il 12 ottobre per il secondo periodo; entro il 9 novembre per il terzo periodo; entro il 7 dicembre entro il quarto periodo.
La misura rientra nel quadro degli interventi individuati nel corso del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura dello scorso 18 luglio, che ha stanziato 150 milioni di euro per l’intera Unione europea, cui corrisponde una riduzione complessiva di 1,071 milioni di tonnellate, con l’obiettivo di contenere la produzione di latte e arrestare il calo dei prezzi alla stalla.