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Latte, accordo sul prezzo in Francia ……. e in Italia?
Scritto il 02-09-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Latte
In Francia é stato raggiunto un accordo sul prezzo del latte tra il gruppo Lactalis e le organizzazioni dei produttori, dopo una settimana di una vera e propria “guerra del latte’ tra il gruppo francese lattiero-caseario ed i produttori. L’accordo raggiunto fissa il prezzo del latte a tonnellata a 290 euro in media.
In Italia il gruppo Lactalis controlla Parmalat, Galbani e Invernizzi. Non possiamo parlare di monopolio, ma quasi. Lactalis detiene il 33 per cento del mercato italiano del latte a lunga conservazione, ma la quota sale al 34 per cento nella mozzarella, al 37 per cento nei formaggi freschi e via dicendo. Essendo un quasi monopolio, di fatto il prezzo pagato dalla Lactalis viene preso a riferimento dagli altri caseifici.
Sarebbe giunto il momento che la Lactalis assuma un atteggiamento responsabile anche in Italia, adeguando il prezzo del latte alla stalla agli effettivi costi di produzione, dal momento che si stanno creando le condizioni per poterlo fare. Il latte spot viene pagato i 36 centesimi il litro ed grandi formaggi dop danno segni di ripresa sui prezzi.
In Francia il Governo è stato al fianco dei produttori. Sarebbe utile che il nostro Governo facesse altrettanto perché in gioco non ci sono gli interessi di una categoria, quella dei produttori di latte, ma dell’agroalimentare italiano, di cui il lattiero-caseario è un settore importante.
I produttori italiani sono anche in attesa che la Commissione europea si esprima sul decreto del Governo che introduce l’obbligo di indicare l’origine del latte. La Commissione europea ha già risposto positivamente alla richiesta da parte della Francia di sperimentare per due anni un regime di etichettatura di origine obbligatoria per il latte, e per latte e carni utilizzate come ingredienti nei prodotti alimentari preconfezionati. Speriamo in tempi rapidi anche per il decreto del nostro Governo.
Lodovico Actis Perinetto – Presidente Cia Piemonte