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Grano, tre nuove varietà per il pane del futuro
Scritto il 08-09-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Coltivazioni erbacee
Cia e Confagricoltura Alessandria, insieme alle cooperative ‘Produttori Mais’, ‘Settevie’ e ‘Centro agricolo San Michele’ hanno dato vita al progetto “Coltiviamo il buon grano di qualità” per “produrre masse critiche e omogenee di frumento tenero da commercializzare in forma coordinata”, come spiegano i responsabili associativi.
“Per raggiungere questo obiettivo occorre adottare una tecnica colturale che consenta il raggiungimento delle caratteristiche merceologiche basilari per ogni contratto agroindustriale” è la puntualizzazione che arriva subito dopo. Le varietà individuate sono tre panificabili superiori/di forza: Bologna, Rebelde e Forcali. “Il primo – spiegano Cia e Confagricoltura – è il grano di riferimento, conosciuto e apprezzata; Rebelde è una varietà emergente che quest’anno ha dato buoni risultati; Forcali è un frumento di nuovissima costituzione che dalle prime coltivazioni risulta essere piuttosto interessante sia sotto il profilo produttivo che qualitativo. Le tre varietà verranno affiancate, in prova, alle due più conosciute”. Condizione inderogabile per aderire all’iniziativa è “l’utilizzo di seme certificato e la risemina di grano di produzione aziendale non è assolutamente ammessa”.
La scelta è caduta su queste varietà perché forniscono le migliori produzioni nelle aree più fertili e vocate e consentono di produrre farine della qualità richiesta dal mercato e inoltre consentono un’ottimale partenze della coltura e assicurano la tracciabilità della produzione che nel caso del progetto. Coltivare il buon grano di qualità è fondamentale per ottenere quelle produzioni in quantità e qualità merceologica che le tre cooperative vogliono raggiungere, affermano Cia e Confagricoltura.
Attualmente in provincia di Alessandria sono coltivati circa 33.000 ettari con una resa media di cinquanta/sessanta quintali per ettaro per una produzione annua pari a circa 1.800.000 quintali.