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“Decreto Enti Locali”: agricoltura, le azioni principali
Scritto il 04-08-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
Il Senato ha approvato definitivamente il “Decreto Enti Locali”, che contiene anche alcune novità per l’agricoltura e per filiere che vanno da quella del latte a quella dei cereali, passando per la suinicoltura. Si tratta di segnali di attenzione per il mondo agricolo, ma in quanto a contenuti le “novità” sono dei pannicelli caldi per un’agricoltura che in alcuni comparti vive una crisi gravissima e che richiede interventi molto più incisivi.
Di seguito le “novità”.
10 milioni per programmazione volontaria offerta latte
C’e’ l’attivazione della programmazione produttiva volontaria dell’offerta per il settore lattiero con un finanziamento ad hoc di 10 milioni di euro in base alla normativa europea.
Rifinanziato fondo indigenti per acquisto latte crudo
Viene confermato lo stanziamento di 10 milioni di euro per il fondo nazionale indigenti per l’acquisto di latte crudo da trasformare in Uht e distribuire agli indigenti attraverso la rete degli enti caritativi, evitando così sprechi alimentari legati alla crisi del comparto.
“Supermoratoria” debiti allevatori anche per suinicoltura
Si interviene ancora a sostegno degli allevatori con una “supermoratoria” dei debiti, che coinvolge anche il settore suinicolo. L’intervento è realizzato attraverso l’allargamento delle finalità del fondo latte e prevede dal 2017 la concessione di un contributo destinato alla copertura dei costi sostenuti dagli allevatori per interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016.
Riduzione prelievi quote latte campagna 2014/2015
È stata introdotta la riduzione dei prelievi previsti per lo sforamento delle quote latte dell’ultima campagna, quella 2014/2015. Si interviene modificando la legge Zaia del 2009 e correggendo i criteri, in modo tale che gli allevatori paghino le multe in misura pari a quella dovuta all’Unione europea riducendo quindi da circa 100 a 32 milioni il prelievo dovuto. Questo intervento si aggiunge all’ampliamento della compensazione stabilito a luglio 2015 che aveva coinvolto 1260 produttori con 20 milioni di euro di prelievo evitato.
Fondo da 10 milioni per avvio piano cerealicolo nazionale
Vengono stanziati 10 milioni di euro in un fondo dedicato per l’avvio del piano cerealicolo nazionale a sostegno delle produzioni di grano italiane e per la valorizzazione della qualità. Tra gli interventi sono previsti investimenti per infrastrutture di stoccaggio dedicate, ricerca e innovazione a supporto del frumento duro.