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Pensioni: le proposte in discussione e le richieste dell’Anp-Cia
Scritto il 25-07-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Pensionati
Si profila una dote per il piano pensioni del Governo di non più di un miliardo e mezzo. Sulla 14esima rafforzata per le pensioni basse (o un’estensione della “no tax area” come alternativa) una decisione ufficiale ancora non è stata presa. I conti si faranno solo a settembre quando si sarà esaurito il confronto con i sindacati e soprattutto quando sarà più chiaro il nuovo quadro macroeconomico definito nella Nota di aggiornamento del Def che precederà il varo della manovra autunnale in cui è destinato a confluire il “pacchetto previdenza”.
Per chi è già in pensione si parla di un rafforzamento degli assegni più bassi in due modi. Quello più gettonato prevede una consistente estensione della platea dei beneficiari della 14esima mensilità, oggi limitata agli assegni mensili sotto i 750 euro circa, corrispondenti a 9.786 euro e 86 centesimi lordi l’anno, facendo salire quest’ultimo tetto a 12-13mila euro lordi l’anno. La platea interessata sarebbe intorno ai due milioni di pensionati in aggiunta a chi già beneficia della 14esima, ma potrebbero ridursi a circa 1,5 milioni nel caso in cui l’asticella venisse posizionata a 12mila euro lordi l’anno con un costo aggiuntivo attorno a 5-600 milioni. La seconda opzione in campo passerebbe invece per un’estensione ulteriore della “no tax area” dopo l’allargamento effettuato con l’ultima Stabilità.
La Cia ha presentato una petizione al Governo ed al Parlamento, corredata da oltre 100 mila firme raccolte su tutto il territorio nazionale, per chiedere l’aumento delle pensioni minime. Oltre l’80% dei pensionati iscritti all’Anp-Cia ha una pensione che oscilla da un minimo di 502 a mille euro mensili. Con la petizione l’Anp chiede l’aumento delle pensioni minime, l’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati al di sotto dei mille euro mensili, l’ampliamento delle aree esenti da tasse, una sanità pubblica più efficiente con la medicina integrata, anche per chi vive nelle zone rurali e interventi per la non autosufficienza.