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Il grano duro perde il 44% sul 2015. Crollo, sebbene meno accentuato, anche per il frumento tenero
Scritto il 15-07-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Produzioni piemontesi
Mentre si avvicina la data del 20 luglio, nella quale si terrà al ministero per le Politiche agricole una riunione urgente del tavolo nazionale della filiera cerealicola, convocato a seguito dei crolli delle quotazioni del grano duro e del frumento tenero, la Borsa merci telematica italiana ha pubblicato il 12 luglio una nota stampa dettagliata sulle perdite di valore dei principali cereali nazionali.
Il grano duro fino perde il 44% sul 2015. Stessa dinamica, sebbene meno accentuata, per i prezzi del frumento tenero. Presso la Borsa merci di Bologna i prezzi della varietà fino si sono attestati nella prima rilevazione della nuova campagna sui 158-162 euro alla tonnellata (30 giugno), per poi scendere ad inizio luglio sui 154-158 euro alla tonnellata, più bassi del 6% rispetto all’ultima rilevazione della campagna 2015/16 e del 19% rispetto allo stesso periodo del 2015”.
Intanto, dalle organizzazioni agricole si levano forti proteste nei confronti di questa débâcle. Il nodo da sciogliere resta quello della tutela del reddito degli agricoltori a fronte delle oscillazioni, talvolta veramente forti, del prezzo di mercato.