In Evidenza
Emergenza Coronavirus
Lavora con agricoltori italiani
Dal campo alla tavola
Portale sconti di Cia
Le Associazioni
AGIA
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
ANP Cia
Associazione Nazionale Pensionati
Donne in Campo
La spesa in campagna
Turismo verde
ASES
Progetto Highlander
Informativa
Cookie e Privacy
Ttip, l’Europa promette: nessun passo indietro sulla difesa dei consumatori, ma gli Americani “spingono” per regole meno severe.
Scritto il 03-05-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
“Nessun accordo commerciale ad opera della Ue abbasserà mai il nostro livello di tutela dei consumatori, o della sicurezza alimentare, o dell’ambiente”. Lo ribadisce la Commissione Ue, per voce della Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrom, commentando la diffusione da parte di Greenpeace di testi circa il negoziato Ue-Usa sul Ttip, il Trattato di partenariato trans-atlantico sul commercio e gli investimenti.
“Gli accordi commerciali – assicura Malmstrom – non cambieranno le nostre leggi in materia di ogm, o sul nostro modo sicuro di produrre carne di manzo, o il modo di proteggere l’ambiente. Qualsiasi accordo commerciale potrà solo cambiare i regolamenti per renderli più forti. Potremmo essere d’accordo con il partner sul fatto che, ad esempio, la sicurezza sui medicinali possa essere più dura di prima, ma mai più debole. Nessun accordo commerciale limiterà la nostra capacità di fare nuove regole per proteggere in futuro i nostri cittadini o il nostro ambiente”.
“Credo che per il Ttip ci sarà ancora molto da attendere, almeno fino al 2020, i dossier aperti sono ancora troppi e con le primarie americane c’è un rallentamento” ha affermato Paolo De Castro che poi ha aggiunto: “Il Parlamento europeo non accetterebbe un accordo al ribasso, per l’Italia l’intesa sull’agricoltura sarebbe importantissima, soprattutto per contrastare il fenomeno dell’italian sounding. Basti pensare che negli Usa nove prodotti su dieci venduti come italiani in realtà non lo sono”.
Gli americani “spingono” per entrare nel mercato europeo coi loro prodotti soggetti a regole molto meno stringenti rispetto alle nostre, ma stando alle dichiarazioni di vari esponenti della Commissione Ue e degli europarlamentari che seguono più direttamente la vicenda, le regole europee sulla sicurezza alimentare rimarranno un punto fermo.
L’Europarlamento ha approvato, il luglio scorso, a larga maggioranza, una risoluzione per ribadire che l’apertura del mercato statunitense alle imprese dell’Ue dovrà avvenire senza compromettere gli standard comunitari e le regole europee sulla sicurezza alimentare. L’Europarlamento ha il diritto di porre il veto sulle conclusioni del Ttip.