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La Cia di Asti esce da Condifesa
Scritto il 09-05-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Calamità atmosferiche
“In un momento di grande difficoltà dell’intero comparto agricolo, tra continui ribassi dei prezzi delle produzioni e forti ritardi nei pagamenti Pac da parte dello Stato o di chi ne fa le veci ci è sembrato del tutto illogico restare nel Condifesa (Consorzio per la Difesa dalle avversità atmosferiche) di Asti. Restare comporta ogni anno per gli associati costi di un certo peso per poter stipulare le assicurazioni”
Queste le parole con cui il presidente provinciale della Cia di Asti, Alessandro Durando, ha annunciato ufficialmente l’uscita della Confederazione dal Consiglio di Amministrazione di Condifesa.
“Una decisione non certo presa a cuor leggero – ha continuato Durando – ma che abbiamo ritenuto necessaria per poter garantire ai nostri associati le stesse coperture assicurative di Condifesa, depurate però dai costi di gestione del Consorzio e dagli interessi che ogni anno gli agricoltori pagano sugli anticipi dei premi”.
Gli agricoltori devono pagare al Condifesa lo 0,39% del capitale assicurato e gli interessi sugli anticipi dei premi (che ammontano a circa 2,5 milioni di euro) che sono ovviamente a carico degli assicurati, Inoltre, per poter contare sui contributi pubblici, è necessario essere assicurati per almeno tre tipologie di avversità.
“Alla decisione della Cia di Asti, la prima del genere in Piemonte, hanno contribuito – ha affermato il direttore Mario Porta – anche i difficili rapporti con la Coldiretti (Confagricoltura è già fuori dal Condifesa da qualche tempo) che negli anni ha fatto in modo di avere all’interno di Condifesa una rappresentanza sempre più ampia, estromettendo di fatto qualsiasi altra componente presente nel Consiglio di Amministrazione. Un fatto che noi consideriamo molto grave anche alla luce del particolare momento in cui sta vivendo l’agricoltura e che, al contrario, avrebbe bisogno di presentarsi unita a qualsiasi confronto con le controparti, qualunque esse siano”.
Alla luce di queste considerazioni, la Cia di Asti ha sottoscritto una convenzione con la compagnia Unipol-Sai che, a parità di condizioni offerte da Condifesa, elimina però ogni costo aggiuntivo alle pratiche assicurative, lasciando liberi gli agricoltori di assicurarsi anche solo per una sola tipologia di avversità, ma garantendo il recupero dei contributi pubblici nel caso di una copertura per almeno tre tipologie delle stesse avversità.