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MA LA FERRERO SU QUANTE REGIONI “SCOMMETTE” PER ESPANDERE LA COLTURA DELLA NOCCIOLA?
Scritto il 22-02-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Produzioni piemontesi
Ci era parso che la Ferrero avesse sottoscritto un accordo esclusivo con la Regione per l’impianto di 5.000 ettari di nuove coltivazioni di nocciole entro il 2020. Eravamo anche convinti che la Ferrero scommettesse sulla “Nocciola Tonda Gentile del Piemonte”.
Ma facendo un breve giro in internet abbiamo scoperto quanto segue.
“La Ferrero scommette sulle nocciole siciliane. La multinazionale dell’industria dolciaria, che sul pregiato frutto secco ha basato la propria fortuna, chiede alla Regione di individuare cinquemila nuovi ettari di terra dove impiantare le sue coltivazioni. Nocciole che l’azienda fondata nel 1946 ad Alba, in provincia di Cuneo, il secondo stabilimento dolciario più grande d’Europa, famoso per la produzione della “Nutella”, acquisterebbe per la sua attività. “L’interesse della casa piemontese premia il percorso di crescita della nostra agricoltura”, dice l’Assessore regionale all’agricoltura Nino Caleca”. (Fonte: Flesh PLaza)
“Ieri Regione, Ismea (istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e Ferrero Trading Lux hanno sottoscritto il “Protocollo d’intesa per lo sviluppo della corilicoltura in Toscana” in base al quale la Regione intende incentivare nuovi impianti corilicoli in Toscana, con l’obiettivo di arrivare a un totale di 5.000 ettari entro il 2020. La Regione Toscana contribuirà a sostenere questo settore attraverso il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, Ismea metterà a disposizione le proprie competenze mentre Ferrero si impegnerà a “stipulare contratti di fornitura con gli agricoltori toscani”. (Fonte: NocciolaRe)
“Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il presidente dell’Ismea Ezio Castiglione e il direttore di Ferrero Trading Lux Lucio Gomiero hanno sottoscritto lo scorso venerdì a Roma un accordo di programma per lo sviluppo della corilicoltura in Basilicata. Con l’accordo si vuole favorire il consolidamento di una efficiente filiera agroindustriale, realizzando azioni volte alla promozione di uno sviluppo sostenibile” (Fonte: NocciolaRe)
Se tutti i programmi di espansione della coltivazione delle nocciole andassero in porto, che ne sarà del prezzo delle nocciole?