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LE RICHIESTE DI MARTINA ALL’EUROPA
Scritto il 17-02-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
Uno dei temi principali della riunione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea che si è svolto il 15 febbraio scorso è stata la gestione delle crisi di mercato, con particolare focus sui settori lattiero-caseario e ortofrutticolo.
“Abbiamo ribadito – ha dichiarato il Ministro – la necessità di intervenire con misure straordinarie per la tutela del reddito dei nostri agricoltori e allevatori. I dati di mercato sono evidenti, con un calo dei prezzi che ci preoccupa. Per questo abbiamo chiesto alla Commissione nuove iniziative concrete. Per il settore ortofrutticolo abbiamo evidenziato anche l’urgenza di un sostegno ai produttori di pomodoro. Due le priorità indicate: aumento del prezzo di ritiro differenziato per tipologie di prodotto, attivazione della clausola di salvaguardia prevista nei trattati bilaterali con i paesi del Nord Africa. Anche sul fronte del latte bisogna fare di più, rafforzando il primo intervento dello scorso anno con ulteriori misure che aiutino a contrastare il calo dei prezzi. Ci aspettiamo novità già nelle prossime giornate con un aumento delle quote a disposizione dell’Italia per lo stoccaggio privato dei formaggi. Non c’è più tempo da perdere, vanno create condizioni nuove di intervento nelle crisi. Gli strumenti attuali sono inadeguati rispetto alle necessità delle imprese”.
Il Ministro nel suo intervento ha sottolineato, insieme ad altri Paesi, la necessità di una scelta più decisa della Commissione con nuove disposizioni europee sull’indicazione dell’origine delle materie prime in etichetta.
“Valorizzare l’origine – ha concluso Martina – è fondamentale per salvaguardare il modello agricolo europeo, il lavoro delle nostre aziende e tutelare il consumatore che deve poter scegliere in maniera trasparente e informata”.
“Ritorneremo sulle questioni a marzo” ha assicurato il Commissario europeo all’agricoltura Hogan (la prossima riunione dei ministri dell’agricoltura dei 28 è fissata per il prossimo 14 marzo) ed ha aggiunto “Sono aperto alle proposte da parte degli Stati membri” per affrontare la crisi, che dovranno arrivare “entro giovedì prossimo, il 25 febbraio”. Le idee presentate dai 28 Stati membri avranno possibilità di essere accolte se rientreranno nell’ambito di alcuni paletti: quelli “della legislazione europea, dei limiti del bilancio Ue e che riscuotano un ampio consenso del Consiglio” ha spiegato Hogan.