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80 MILIONI ALL’ITALIA PER DISTRIBUIRE FRUTTA E LATTE NELLE SCUOLE
Scritto il 05-01-2016 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
Il Comitato speciale agricoltura del Consiglio Ue- ha approvato la proposta di regolamento europeo sul nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie. Adesso si aspetta il voto finale del Parlamento europeo e successivamente la pubblicazione in Gazzetta ufficiale Ue.
All’Italia viene assegnata una dotazione finanziaria indicativa di 16,7 milioni l’anno per lo schema della frutta nelle scuole e di 8 milioni per il latte e i prodotti lattieri, un totale per i cinque anni del programma di 80 milioni di euro. Nel complesso, il programma europeo avrà una dotazione di 250 milioni di euro annui compreso un incremento di 20 milioni di euro all’anno i programmi di distribuzione del latte.
Oltre alla distribuzione di frutta e latte verranno aggiunti i prodotti lattiero-caseari con provati effetti benefici per la salute dei bambini, come il formaggio, la ricotta e lo yogurt – purché non siano aromatizzati e non contengano aggiunta di frutta, noci o cacao – dando priorità ai prodotti locali e regionali.
Agli Stati membri verrà chiesto di destinare il 10-20 per cento dei finanziamenti comunitari ad attività didattiche per promuovere abitudini alimentari sane e combattere lo spreco alimentare. Parliamo, ad esempio, di visite alle fattorie e della distribuzione occasionale di specialità locali come i prodotti orto-frutticoli trasformati – a meno che contengano zuccheri aggiunti, grassi, sale o dolcificanti – miele, olive e frutta secca.
“Questo ci consente di continuare l’esperienza positiva della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole ma soprattutto di poter finalmente implementare uno schema innovativo per il latte – ha commentato il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina – Ci dà l’occasione per informare le nuove generazioni sugli aspetti nutrizionali e qualitativi, facendo conoscere il nostro modello agricolo produttivo di eccellenza”.
Soddisfatti anche gli eurodeputati italiani membri della Comagri: “Le modifiche introdotte dall’Europarlamento, come l’obbligo per gli Stati di destinare una quota del budget ai programmi educativi e l’ampliamento della lista dei prodotti lattiero-caseari ammessi, sono state confermate”, afferma Paolo De Castro (Pd).