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PER LE FESTE, MEGLIO CONSUMARE PRODOTTI LOCALI E BRINDARE CON VINI PIEMONTESI
Scritto il 02-12-2015 da Ufficio stampa | Categoria: Prodotti tipici
Mangiare il più possibile cibi locali e di stagione è l’invito che rivolgiamo a tutti i consumatori. I cibi locali sono più freschi, sono intatti nella loro forma fisica e nella loro composizione nutrizionale e dal punto di vista economico e sociale sono sostenibili in quanto i profitti vengono redistribuiti lungo tutta la filiera dal produttore al consumatore e non si concentrano solo nella fase di distribuzione e di vendita.
Ciò non significa però che si debbano demonizzare, come fa una nota Organizzazione, i cibi che arrivano da lontano perché “sprecano energia, inquinano il Natale e contribuiscono all’emissione di gas ad effetto serra”. Anche il Piemonte fa la stessa cosa: esporta i propri cibi ed i propri vini in tutto il mondo.
Se gli Americani, gli Australiani ed i Cinesi non pasteggiassero, ad esempio, con del buon vino piemontese, l’enologia piemontese non potrebbe essere quel gioiello …. da esportazione, di cui il Piemonte va giustamente orgoglioso. Poiché i nostri vini nei Paesi lontani non ci vanno a nuoto, ma con gli stessi mezzi, aerei e navi, “inquinanti”, con i quali il cibo estero arriva in Italia, é meglio non eccedere in certe polemiche.
Il mondo vuole sempre di più prodotti alimentari italiani che hanno un di più di qualità e di gusto. Quelli piemontesi per un terzo prendono la via dell’estero. Il nostro sistema agricolo ed alimentare, non solo le imprese medio grandi, per reggere deve necessariamente rivolgersi ad un mercato molto più vasto di quello locale, che in molti casi corrisponde al mondo intero.Il nostro auspicio é che in tutto il mondo si brindi al nuovo anno con dell’Asti docg e con del Brachetto d’Acqui spumante docg.
La questione delle emissioni di Co2, che causano i cambiamenti climatici, di cui stanno discutendo questi giorni i grandi della terra, non può essere semplicisticamente risolta bloccando i commerci mondiali e ritornando all’autarchia, ma mettendo a punto mezzi di trasporto sempre meno inquinanti e riducendo l’uso di energie fossili.
Fatte queste doverose precisazioni, é comunque giusto invitare i nostri concittadini a consumare il più possibile prodotti locali, magari acquistandoli direttamente in azienda o nei mercati agricoli di prossimità. La vendita diretta, oltre a garantire prodotti freschi, permette di stabilire un rapporto più stretto tra produttori e consumatori e consente di recuperare quella valenza sociale e culturale della spesa alimentare che con il passar del tempo si é andata perdendo.