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AL VIA IL REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI, PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO
Scritto il 03-11-2015 da Ufficio stampa | Categoria: burocrazia
Sulla Gazzetta ufficiale n. 252 del 29 ottobre è stato pubblicato il decreto ministeriale del 22 luglio 2015 relativo all’istituzione del Registro unico dei controlli ispettivi sulle imprese agricole presso il Ministero delle politiche agricole, integrato nell’anagrafe nazionale delle aziende agricole attraverso il Sian.
Il Ruci, nato con l’intento di evitare duplicazione dei controlli nelle aziende e rendere più efficiente il lavoro degli organismi che svolgono le verifiche, dovrebbe costituire (il condizionale è d’obbligo in attesa di verificare il suo effettivo funzionamento) uno strumento di supporto alle amministrazioni pubbliche per effettuare i controlli di propria competenza e per una più razionale programmazione degli stessi, ferma restando l’attuazione dei controlli straordinari ed urgenti (e qui sta il nodo da sciogliere: chi decide se si tratta di controlli straordinari ed urgenti e non di controlli “normali”?).
Nel Ruci dovrebbero affluire i dati concernenti i controlli effettuati da parte di organi di polizia e dai competenti organi di vigilanza e di controllo e degli organismi pagatori, nonché da organismi privati autorizzati allo svolgimento di compiti di controllo a carico delle imprese agricole.
In questo archivio informatico dovrebbero essere rese disponibili informazioni sui singoli controlli ispettivi, ivi inclusi quelli straordinari e urgenti, con esclusione di quelle concernenti fatti di reato a carico delle persone fisiche titolari delle ditte individuali o legali rappresentanti delle altre imprese, eseguiti a carico delle imprese agricole.
I Registri unici di controllo istituiti dalle regioni e il Ruci nazionale dovrebbero condividere le informazioni in maniera costante e con stretto coordinamento. Il pubblico funzionario, prima di effettuare una nuova ispezione, dovrebbero verificare attraverso il Ruci gli esiti dei controlli precedenti al fine di evitare sovrapposizioni e di intralciare l’esercizio dell’attività d’impresa.
“Il nostro auspicio –sottolinea il Vice Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini – è che il Ruci contribuisca a compiere un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione dei controlli nel settore agricolo e alimentare. La razionalizzazione, semplificazione e coordinamento dei controlli è una necessità per ridurre il carico amministrativo ed i disagi per le imprese, agricole, pur assicurando la migliore tutela dei consumatori. Occorre che l’attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole da parte degli organi di vigilanza venga svolta in forma coordinata, al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni di accertamenti”.