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L’ ACCORDO CON IL VIETNAM NON E’ “RAGIONEVOLE” ED E’ UNA FOLLIA SACRIFICARE IL RISO PER IL LATTE
Scritto il 30-08-2015 da Ufficio stampa | Categoria: Produzioni piemontesi
L’accordo commerciale raggiunto di recente dall’Ue con il Vietnam è “ragionevole” per l’import di riso concordato e “non danneggerà la situazione del mercato in Italia o in Spagna, un altro grande produttore di riso”.
Questo il messaggio del commissario europeo all’agricoltura, Phil Hogan, ai risicoltori italiani.
Secondo Hogan “è comprensibile il fatto che l’accordo venga avvertito più come una minaccia che non come un’opportunità, ma in tutti negoziati la strada è a due sensi, ci sono opportunità per tutte e due le parti di export di prodotti, specie per il settore lattiero”. “I produttori italiani dovrebbero pensare ai 90 milioni della popolazione del Vietnam”, tutti potenziali nuovi consumatori, ha sottolineato il commissario europeo all’agricoltura.
Il ragionamento di Hogan non ci convince, anzi, per dirla tutta, ci fa molto arrabbiare. Sacrificare un comparto importante, che significa moltissimo dal punto vista economico, sociale e paesaggistico per il nostro Paese, qual è quello del riso, in cambio di un improbabile, anzi molto improbabile, aumento delle esportazioni di latte verso il Vietnam, è una giustificazione per niente credibile. In realtà cio’ che la Ue vuole favorire sono le esportazioni in Estremo Oriente di prodotti dell’industria, sotto la pressione delle lobby industriali, e per questa ragione è disposta a sacrificare il settore risicolo.
L’accordo con il Vietnam è un’ulteriore minaccia per i nostri produttori di riso, che viene dopo i contestati accordi con Cambogia e Myanmar, ed il nostro Governo non puo’ stare a guardare. Deve far valere le ragioni del nostro Paese e far capire alla Ue che è indispensabile salvare una produzione molto importante sotto il profilo economico per l’Italia e sotto il profilo alimentare per l’intera Europa. La nostra produzione è di elevata qualità. Non altrettanto si può dire di altre produzioni, e il rischio è anche di un dumping derivante dalle diverse modalità, non solo di produzione, ma anche di sfruttamento della manodopera, che caratterizzano il riso proveniente dal Sud Est asiatico.
Gabriele Carenini – Vice Presidente Cia Piemonte
PS: Fonte delle dichiarazioni di Hogan: agenzia ANSA del 26 agosto