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L’EUROPA VUOLE DAVVERO IMPORRE ALL’ITALIA IL FORMAGGIO SENZA LATTE? LA NOTIZIA E’ “INESATTA”
Scritto il 25-06-2015 da Ufficio stampa | Categoria: Europa
“L’Ue ci impone il formaggio senza latte”. La notizia è apparsa su diversi quotidiani tra cui La Stampa, il Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano. La fonte è un comunicato della Coldiretti, cui piace, come è noto, fare del facile sensazionalismo. Qualcuno a questo punto potrebbe pensare che l’Europa imponga all’Italia di autorizzare la produzione di Parmigiano Reggiano, Grana Padano o Gorgonzola senza latte. Per quanto il germe della follia talvolta colpisca la Commissione, non è possibile che arrivi a tanto.
La vexata quaestio è invece la seguente: il Reg. Ce 760/2008 consente l’utilizzo delle caseine e dei caseinati, previa l’acquisizione di preventiva autorizzazione ministeriale, per la produzione dei formaggi fusi. Il nostro governo ha pero’ sterilizzato l’applicazione del regolamento comunitario. L’Ue chiede che si dia applicazione alla normativa. I formaggi fusi, ovvero le sottilette ed i formaggini, sono quelli ottenuti mediante il riciclo di scarti provenienti da altri formaggi, a seguito di prolungati processi di trasformazione.
La richiesta dell’Europa è sbagliata, ma cio’ non toglie che Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Gorgonzola e tutti gli altri formaggi dop, igp, tipici, ma anche quelli meno tipici, non corrano alcun pericolo. Continueranno ad essere fatti con il latte di vacca.
I funzionari europei, per quanto su di loro aleggi il sospetto di essere al servizio delle lobby, non sono ancora diventati matti.
L’articolo de La Stampa rilancia poi la solita balla diffusa dalla Coldiretti che l’Ue autorizzerebbe la produzione di vino senza uva (del resto Bruxelles ha già dato via libera …. al vino senza uva), mentre in Italia ed in tutta la Comunità si può chiamare “vino” soltanto il prodotto ottenuto dalla fermentazione di Vitis Vinifera. Il vino senza uva non esiste e se esiste é una truffa.