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AGROALIMENTARE, LA RUSSIA PROROGA L’EMBARGO DI UN ANNO. LE RITORSIONI COLPISCONO ANCHE IL PIEMONTE
Scritto il 29-06-2015 da Ufficio stampa | Categoria: Politica agricola
Dopo la decisione dei ministri degli Esteri europei di estendere per altri sei mesi le sanzioni alla Russia – fino al prossimo 31 gennaio -, Mosca ha deciso a sua volta di prolungare per un anno – il doppio del periodo delle sanzioni Ue – l’embargo sui prodotti europei già in atto su carne, latticini, frutta e verdura.
In un anno, questa “guerra fredda” ha creato 100 miliardi di euro di danni e mancati introiti ai paesi dell’Ue. Lo ha rivelato oggi un’inchiesta della Leading European Newspaper Alliance, che prefigura la perdita di due milioni di posti di lavoro se la situazione non si inverte.
Insufficienti fino ad ora le misure adottate dalla Ue a sostegno dei settori più colpiti.
Per il Piemonte gli effetti del provvedimento imposto da Putin sono ingenti. Ad essere colpito è soprattutto il settore ortofrutticolo, ma ne risentono anche quello delle patate e zootecnico. La preoccupazione nasce anche per il settore delle carni e dei prosciutti Dop Parma e San Daniele, i cui circuiti sono alimentati dalle cosce di suini allevati in Piemonte.