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UFFICI POSTALI, ANCORA TAGLI IN MONTAGNA. SBAGLIATO ED INACCETTABILE, SOPRATTUTTO PER GLI ANZIANI.
Scritto il 23-02-2015 da Ufficio stampa | Categoria: burocrazia
La Cia del Piemonte è nettamente contraria ai tagli dei servizi ed alla chiusura degli uffici, annunciati da Poste italiane. Se in città il taglio di uffici non influisce sulla disponibilità di opportunità e di servizi alternativi (o distanti qualche isolato), per le Terre Alte la perdita di un ufficio postale in un Comune significa perdere uno dei pochi presidi rimasti per la cittadinanza, di fatto la presenza dello Stato con i servizi base per chi risiede e opera sul territorio, in particolare per la terza età e le fasce deboli della popolazione.
La Cia del Piemonte contesta anche il metodo usato: annunciare un taglio di servizi di queste proporzioni senza un minimo di dialogo con il sistema istituzionale e sociale, è una mancanza di rispetto gravissima. Poste Italiane opera in regime di concessione dallo stato e svolge un servizio d’interesse pubblico, per cui strategie e scelte vanno discusse con le istituzioni e le rappresentanze sociali.
La Cia del Piemonte è contraria anche alla decisione di ridurre gli orari di tanti uffici quando non raggiungono determinati livelli quantitativi di servizi. E’ una valutazione sbagliata e inaccettabile, perché anche laddove le quantità dei servizi sono oggettivamente ridotte, occorre valutare il valore sociale e di servizio pubblico rappresentato dalla presenza dell’ufficio postale