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ORTOFRUTTA: AGRINSIEME, DELUDENTE PROROGA DELLE MISURE ECCEZIONALI PER L’EMBARGO RUSSO. IL 40% DELLA FRUTTA PIEMONTESE VIENE ESPORTATO IN RUSSIA
Scritto il 24-12-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Agrinsieme
Il blocco delle importazioni deciso dalla Russia come ritorsione per le sanzioni legate alla crisi ucraina sta causando un danno enorme ai prodotti italiani agroalimentari. Il blocco è una tragedia anche per il Piemonte: il 40% della frutta regionale viene esportata in Russia. I produttori piemontesi stanno seguendo con attenzione e preoccupazione l’evolversi della vicenda e si aspettano che vengano presi provvedimenti efficaci per contrastare la crisi. Purtroppo le contromisure adottate dalla Commissione europea a sostegno dei settori colpiti adottate non sono all’altezza della gravità della situazione.
Sabato 20 dicembre 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Reg. 1371/2014 che modifica il precedente 1031, relativo alle misure eccezionali a carattere temporaneo previste per il settore ortofrutticolo dell’UE per far fronte all’embargo.
Il coordinamento Agrinsieme, di fronte al testo approvato e pubblicato, ha espresso delusione in quanto l’attribuzione dei volumi non rispecchia assolutamente le reali esigenze del comparto ortofrutticolo.
Nei giorni passati il coordinamento si Agrinsieme aveva inviato al Ministro Martina una lettera sollecitandolo a condividere con i colleghi europei la proposta di “adottare con urgenza misure più flessibili che tengano conto delle peculiarità e delle effettive necessità di ogni singolo Stato membro” e di “considerare, ai fini dell’assegnazione del plafond, non solo l’export verso il mercato russo” ma anche gli altri fattori che incidono sulla situazione di mercato.
Alla luce dei risultati ottenuti, ben lontani dalle aspettative delle nostre imprese e cooperative, Agrinsieme auspica una forte iniziativa dell’Amministrazione italiana nelle sedi europee – proseguendo l’ azione congiunta già avviata in occasione del recente Consiglio agricoltura con altri Paesi Produttori fortemente critici sul contenuto e metodo di adozione del provvedimento – per riuscire ad ottenere nel più breve tempo possibile le opportune modifiche ed integrazioni al fine di prevenire ulteriori possibili crisi e riequilibrare la situazione di mercato del comparto ortofrutticolo.