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DE CASTRO SUL TTIP: GLI STANDARD QUALITATIVI DELL’EUROPA IN CAMPO ALIMENTARE NON SONO MESSI IN DISCUSSIONE
Scritto il 11-12-2014 da Ufficio stampa | Categoria: Europa
Da un anno Europa e Stati Uniti stanno negoziando il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un accordo commerciale che creerà la più grande area di libero scambio del mondo. Nel frattempo il dibattito politico europeo sul negoziato è diventato a dir poco incandescente.
Sono sorti movimenti “noTtip” che hanno iniziato la raccolta delle firme per fermare la trattativa. Temono che l’accordo di libero scambio porti ad una riduzione degli standard di protezione dell’ambiente, sanitari e sociali per i cittadini europei al livello degli Stati Uniti: i casi di grande richiamo sono gli alimenti ogm, il manzo allevato con ormoni, il pollo trattato alla clorina. La riduzione degli standard avverrebbe attraverso due canali: il primo di tipo diretto, con il riconoscimento di prodotti statunitensi come equivalenti in standard di qualità a quelli europei quando si suppone che non lo siano. Il secondo di tipo indiretto, con la concorrenza di prezzo.
Tali timori sono stati smentiti da Paolo De Castro, relatore del Parlamento Ue per il Ttip, che ha dichiarato: “I ‘detrattori’ hanno sollevato molte perplessità sul Ttip, annoverando spiegazioni, ad esempio l’accesso nei confini comunitari di carne agli ormoni o prodotti ogm, che non fanno assolutamente parte dei termini dell’accordo. Gli alti standard qualitativi che l’Europa ha sempre garantito ai consumatori e ai produttori Ue non sono messi in discussione”.
A destare più di qualche disappunto è stata anche la segretezza di questo trattato, accessibile nelle prima fase solo ai gruppi di tecnici coinvolti, al governo degli Stati Uniti ed alla Commissione europea, ma sembra che ora il problema sia stato superato. Su espressa richiesta del Parlamento europeo, si è deciso di rendere pubbliche le direttive negoziali che definiscono i limiti e gli obiettivi della negoziazione con gli Stati Uniti per la conclusione del Ttip.
“Il Parlamento europeo – precisa De Castro -avrà comunque l’ultima parola sull’accordo sul quale sarà chiamato ad esprimersi con il voto in plenaria a Strasburgo”.